Il Tirreno

Pistoia

«Legno Rosso dedicato a Vittorio»

Alessandro Benigni
Vittorio Cappellini
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Vittorio Cappellini

Consensi alla proposta dei familiari di Cappellini

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 PISTOIA. Anche se sono passati già due anni e mezzo, al Centro sportivo Legno Rosso si sente ancora la sua mancanza. Ti aspetti sempre di trovarlo lì, dove è stato per anni, in quella che per lui era davvero una seconda casa; e quando ti accorgi che non c'è più, la tristezza e la delusione sono inevitabilmente grandi. Parliamo di Vittorio Cappellini, figura arcinota nel mondo del calcio giovanile e punto di riferimento per l'Ac Capostrada e per tutti i suoi ragazzi, che ci ha lasciato il quattro agosto 2009, all'età di settantacinque anni.  Vittorio, co-fondatore della società nel 1972, ha prestato opera di volontariato per la stessa per quasi quarant'anni, senza mai percepire un centesimo, contribuendo a portare avanti un'associazione calcistica che a oggi conta più di quattrocento giovani.  Per questo i familiari, rappresentati dal nipote Federico Flori, stanno portando avanti un'importante iniziativa in sua memoria. «Ci stiamo adoperando per far intitolare il Centro Sportivo Legno Rosso a Vittorio - spiega Federico - un gesto doveroso per una persona fantastica che ha cresciuto generazioni di ragazzini con saggezza e dolcezza».  La famiglia non è sola in questo percorso: l'Ac Capostrada, infatti, ha accordato pieno sostegno all'idea, mentre i pistoiesi fanno sentire il proprio appoggio su Facebook.

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