Il Tirreno

Pistoia

Fumata nera dall'incontro con Manfellotto

Marta Quilici
Operai Breda in corteo sulla tangenziale
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Operai Breda in corteo sulla tangenziale

Dall'ad di AnsaldoBreda solo un piano generico, delusi i sindacati

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 PISTOIA. Viaggio a vuoto a Roma, ieri mattina, per i metalmeccanici di Fiom, Fim, Uilm e Uglm: ieri in via Ciliegiole erano tutti con il fiato sospeso nell'attesa di conoscere i contenuti del piano di riassetto di AnsaldoBreda che doveva essere presentato nell'incontro fissato per le 10 con il nuovo amministratore delegato Maurizio Manfellotto. L'incontro c'è stato, ma il piano "quello vero" fatto di numeri, prospettive di esuberi, ammortizzatori sociali, progetti concreti di rilancio non è stato presentato. Dopo almeno quattro mesi di attesa, ancora niente. Alle soglie delle vacanze di Natale i lavoratori Breda avevano ottenuto finalmente la data della presentazione, tanto attesa quanto temuta. Ma arrivati al tavolo (in cui mancava Finmeccanica) alle rappresentanze sindacali eri mattina sono state presentate solamente le linee generali del piano. L'appuntamento è slittato a a venerdì 20, in un nuovo appuntamento a Roma. Amarezza, delusione, rabbia nella delegazione pistoiese ieri pomeriggio di ritorno da Roma. Stamani in un'assemblea di fabbrica i lavoratori tireranno le fila dell'incontro. «E' stata una presentazione molto sommaria - commentano i quattro sindacati - che non ha consentito la possibilità di affrontare nello specifico nessuna delle problematiche individuate». Secondo un'anticipazione apparsa ieri sul Sole 24 Ore, i primi a rischiare sarebbero i cento lavoratori interinali con i contratti in scadenza il prossimo 31 gennaio che, secondo il quotidiano, sarebbero quasi tutti in forza a Napoli. Anche Pistoia, in realtà, conta una cinquantina di lavoratori interinali, quasi esclusivamente negli uffici, da anni in forza allo stabilimento. Per Pistoia e Reggio Calabria, invece, secondo il Sole, le maggiori incertezze ricadrebbero sull'incentrato che conta nel gruppo 400 operai, di cui circa 300 in via Ciliegiole. «Management inadeguato, bilanci ancora in rosso, costi e qualità delle forniture: questi alcuni dei problemi del gruppo che l'azienda ci ha elencato durante l'incontro - spiega il coordinatore dell'Rsu Jury Citera -. Quelli, cioè, che noi denunciamo da anni e che erano i punti di partenza dell'accordo già firmato tra sindacati e azienda il 4 marzo 2010, da cui secondo noi è necessario ripartire. Manfellotto ha detto che lo stabilimento di Palermo sembra al momento quello maggiormente in crisi, che vorrebbe puntare sul treno a un piano da presentare alle gare regionali (quando si sbloccheranno) di cui però non c'è ancora un progetto definito. Ha parlato di far rientrare in AnsaldoBreda la produzione dei tram della piattaforma Sirio che al momento vengono fatti da esterni a Livorno. Molto genericamente ha parlato della possibilità di integrare gli interinali. A rischio, non è una novità, continuano ad essere gli operai dell'indotto incentrato (quasi 300 a Pistoia, ndr): Manfellotto ha infatti detto che non si può più far fare a terzi ciò che può esser fatto dai lavoratori Breda».

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