Sicurezza
Dimagrisce nel 2012 il bilancio dell'Uniser
Fabio Calamati
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L’ingresso del Polo universitario in via Pertini Previsti lavori nel corso di quest’annoCalano i corsi e scendono anche le spese. I soci principali risparmieranno 27.000 euro
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PISTOIA. È un bilancio ridimensionato, quello varato il mese scorso da Uniser, il consorzio pubblico-privato che gestisce il polo universitario pistoiese. La chiusura del corso di ingegneria dei trasporti e il mancato arrivo di quello di pianificazione urbanistica hanno lasciato il segno. Uniser prevede di spendere quest'anno un milione 97.700 euro, oltre 83.000 in meno dell'anno appena concluso. La principale voce in calo è quella dei contributi che Pistoia verserà all'Università di Firenze per lo svolgimento dei corsi di laurea e dei master: 364.500 euro contro i 490.200 del 2011. Si prevedono invece in salita le spese per l'attività formativa (da 20 a 35.000 euro), per salari e compensi diversi (da 210 a 220.000 euro) e per i canoni di locazione e noleggio (da 96 a 122.000 euro). Diminuiscono, infine, le spese per servizi e materiali, da 144 a 131.000 euro. I corsi previsti, lo ricordiamo, sono a questo punto Scienze turistiche (con tutti i rischi di un prossimo riassorbimento verso l'ateneo fiorentino di cui si è ampiamente parlato), Scienze vivaistiche e i Master in paesaggistica e coordinatore pedagogico, oltre ai tre corsi triennali della facoltà di Medicina e chirurgia. I ricavi (esclusi i versamenti dei soci) salgono da 500 a 535.300 euro. Le voci principali sono 180.000 euro dall'Asl per servizi resi, 121.300 dal Comune di Pistoia come recupero spese (pro quota) della ristrutturazione dell'immobile sede del polo universitario (quello che di recente il Comune stesso ha ceduto alla Fondazione Caripit). 85.000 euro dovrebbero arrivare dalla Caripit spa in forma di sostegno all'attività del consorzio. Tirando le somme, con i costi in discesa e i ricavi in (leggera) salita, le quote dei soci sono destinate a dimagrire in modo consistente, da 678 a 556.900 euro, pari a 122.000 euro, cioè il 17,9% del totale. Questo significa che i quattro soci principali - Camera di commercio, Comune di Pistoia, Provincia e Fondazione Caripit - dovranno sborsare ciascuno 123.186 euro invece di 150.173 per garantire il funzionamento del mini-ateneo pistoiese. Spese ridotte in proporzione per gli altri soci: Comune di Quarrata, Associazione industriali, AnsaldoBreda, Università di Firenze e AnsaldoBreda. Nella relazione al bilancio, il presidente Giuseppe Totaro analizza brevemente la situazione del consorzio, sottolineando la riduzione dell'offerta formativa. Che non è però considerato un fatto acquisito: è in corso di costituzione un Comitato tecnico consultivo che avrà proprio lo scopo di individuare nuove iniziative di formazione e ricerca per ampliare l'attività dell'Uniser. Tra le altre iniziative per il 2012, il consorzio prevede di sistemare la facciata del Polo universitario che si affaccia su via Pertini, che oggi stona particolarmente con la Cattedrale appena ristrutturata. In bilancio c'è una posta di 10.000 euro, che dovrebbero trovare copertura grazie all'affidamento concesso dalla Caripit.
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