Il Tirreno

Pistoia

Sciatore quindicenne giù nella scarpata

Elisa Valentini
Un momento dei soccorsi al giovane sciatore bolognese
◗
Un momento dei soccorsi al giovane sciatore bolognese

Soccorso dai poliziotti sugli sci dopo un volo di 200 metri

3 MINUTI DI LETTURA





 ABETONE. C'è voluto un grande schieramento di forze e abilità da veri acrobati per soccorrere uno sciatore 15enne che ieri, con un volo di quasi 200 metri, è finito in una scarpata lungo le piste dell'Ovovia. Una frattura esposta del femore sinistro la lesione più grave, ma srebbe potuta andare peggio se nessuno si fosse accorto in tempo dell'accaduto.  La caduta, del tutto accidentale, sarebbe avvenuta nei pressi del raccordo fra le piste Zeno 2 e Zeno 3. Lo sciatore, 15 anni residente a Castiglion dei Pepoli (Bologna), stava trascorrendo una tranquilla domenica di sci coi genitori che, al momento dell'incidente, lo precedevano a distanza sulla pista. Uscendo dalla Zeno 3 il ragazzo si è trovato a percorrere lo stradello fino al Passaggio delle Rocce che a sua volta, protetto da 40 metri di rete, funge da raccordo con la pista Zeno 2. È proprio sullo stradello che il quindicenne sarebbe scivolato e, dopo un salto di circa 200 metri, si sarebbe arrestato 150 metri fuori pista nella scarpata sottostante, sbattendo più volte testa e corpo sui sassi e la neve ghiacciata. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un altro sciatore che, pur non assistendo allo scivolamento, ha visto precipitare il ragazzo nella scarpata, seminando dietro di sé una racchetta e uno sci. L'ispettore capo Ruggero Pierconti, responsabile della pattuglia della Polizia di Stato di Abetone, stava percorrendo quella pista nell'espletamento del normale servizio di vigilanza. Quando, vedendo lo sciatore intento a osservare la scarpata, si è accorto dell'accaduto. I due uomini hanno tentato di scendere giù per il dirupo, provvedendo ad avvertire gli altri angeli delle neve di Abetone. Sono intervenuti l'assistente capo Mario Melli e gli agenti scelti Christian Compiani e Francesco Lazzereschi. La localizzazione impervia ha reso indispensabile anche l'interveto del Soccorso alpino (Sast) e dei volontari Avssat. All'arrivo dei soccorritori armati di corde e ramponi, il ragazzino era cosciente, ma aveva riportato una frattura esposta al femore sinistro e probabili altri danni al ginocchio della stessa gamba. Conseguenze peggiori sono state evitate dall'utilizzo del casco che lo ha salvato da forti traumi alla testa. I sintomi di sonnolenza facevano dubitare di una emorragia che, in effetti, stava interessando la gamba sinistra. La ferita è stata medicata e tamponata, dopodiché il ragazzo è stato spinalizzato e caricato sull'elicottero Pegaso 3 con destinazione ospedale di Pisa. Le operazioni si sono concluse nel giro di un'ora e, ancora una volta, l'intervento tempestivo è stato reso possibile dal regolare servizio di vigilanza e pattuglia sulle piste svolto dagli "angeli della neve". Così, dopo due giorni di grande affluenza, ma relativamente tranquilli dal punto di vista degli infortuni, è stata proprio la domenica a registrare il più grave quando le piste erano meno affollate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa