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Pistoia

Il pm chiede 8 anni e mezzo di reclusione per Mamma Ebe

Il pm chiede 8 anni e mezzo di reclusione per Mamma Ebe

Sul capo di Maria Gigliola Giorgini e del consorte pendono le accuse di associazione a delinquere, esercizio abusivo della professione medica e truffa aggravata

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Otto anni e mezzo di reclusione per Maria Gigliola Giorgini, sei anni e mezzo per il marito Gabriele Casotto e la confisca di tutti i beni sottoposti a sequestro. Queste le richieste avanzate dal pubblico ministero Francesco Sottosanti nell'ambito del processo pistoiese "Mamma Ebe Due". Sul capo della Santona del San Baronto e del consorte pendono le accuse di associazione a delinquere, esercizio abusivo della professione medica e truffa aggravata.

I fatti riguardano il periodo che va dal 2005 al giugno 2010, data dell'arresto della Giorgini e del Casotto a Villa Gigliola, sulle pendici del Montalbano. Negli ultimi 6 anni l'attività di Mamma Ebe avrebbe fruttato, secondo le stime riportate dal pm, entrate per un totale di 642mila euro, a fronte di 722mila euro di uscite. Un'organizzazione in piena regola dove ognuno degli 11 seguaci della Santona, alla sbarra degli imputati nel processo pistoiese, aveva un ruolo ben preciso.

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