Il Tirreno

Pistoia

Faida con 5 feriti, 7 arresti

Marta Quilici
Faida con 5 feriti, 7 arresti

Aggressione a Piuvica e vendetta a Valenzatico

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Una mattinata di sangue, ieri, tra Piuvica e Valenzatico: sette persone ferite e finite agli arresti domiciliari, cinque trasportati in ospedale con lesioni da arma da taglio al volto e all'addome, due ricoverati. È finita così la faida iniziata con l'aggressione a colpi di coltelli, legni, spranghe, forbici da potatura e vetri. Chiazze di sangue sull'asfalto, vetri rotti per terra, porte infrante, legni intrisi di sangue: si presentava in questo modo, ieri mattina, la centralissima via del Cantone a Valenzatico, teatro conclusivo della vicenda, chiusa al traffico dai Carabinieri per un paio di ore. Sette le persone fermate dai Carabinieri coinvolte nell'aggressione e nella successiva resa di conti che ha avuto luogo tra le 11 e le 11.30. Sono tutte di nazionalità albanese. 

La dinamica dell'episodio è al vaglio delle forze dell'ordine. Sia a Piuvica che a Valenzatico erano presenti i Carabinieri della stazione di Quarrata, comandati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, e i militari della stazione di Bottegone. A dare il via alla mattinata di sangue è stata un'aggressione a Piuvica ai danni di Hisent Miloja di 50 anni e Betin Miloja di 22 anni, padre e figlio: i due stavano tornado a casa, in via Vecchia Fiorentina 161, a bordo di una Fiat Punto vecchio tipo color verde metallizzato, quando sono stati circondati da alcuni connazionali: gli aggressori hanno rotto il finestrino del passeggero e hanno iniziato a scagliarsi contro i Miloja. Poi si sono dati alla fuga. Da Piuvica è partita immediatamente la vendetta. Nonostante le ferite riportate, padre e figlio, accompagnati da almeno un altro loro connazionale, e armati di lame e bastoni, sono partiti alla volta di Valenzatico dove ad attenderli c'erano i loro aggressori.

Qui, nel bel mezzo di via del Cantone, all'altezza del numero civico 79 (in cui abita uno dei giovani coinvolti) è scattato il secondo accoltellamento: in sette si sono azzuffati in pieno giorno scagliandosi contro coltelli, forbici da potatura, bastoni di legno. Non sono chiare le ragioni che hanno innescato la prima aggressione, ma sembra si tratti di futili motivi.  A Valenzatico sull'asfalto c'erano chiazze di sangue sparse qua e là, vetri rotti (della porta d'ingresso della casa, ridotta in frantumi) e pezzi di rami e legni.  L'accoltellamento ha avuto luogo nel bel mezzo della strada, tanto che ad aver dato l'allarme è stato un passante, un cittadino di Quarrata che si è trovato difronte alla scena. 

Finita la colluttazione, i tre partiti da Piuvica per farsi vendetta sono tornati a casa, in via Vecchia Fiorentina 161: tra questi, anche i Miloja, gravemente feriti, che hanno chiamato i soccorsi solo dopo essere arrivati alla propria abitazione.  Sono stati loro a riportare le conseguenze più gravi dell'aggressione: già feriti vicino a casa, i due hanno preso parte anche all'accoltellamento di Valenzatico. Il cinquantenne ha riportato una ferita da arma da taglio nella zona renale. Ancora più grave la ferita all'addome del figlio. Entrambi sono stati portati in codice giallo al pronto soccorso del Ceppo da due ambulanze della Misericordia di Pistoia accorse sul posto. Entrambi sono stati ricoverati.  Altre tre persone, però, sono finite all'ospedale: a Valenzatico, infatti, due giovani, di 21 anni e 20 anni, hanno riportato ferite al volto e all'addome e sono stati trasportati al pronto soccorso del Ceppo in codice verde da un'ambulanza della Croce Rossa di Quarrata, arrivata sul posto poco dopo le 11.30. 

Quando i Carabinieri sono entrati nell'abitazione di via del Cantone 79 hanno però trovato altre persone lievemente ferite, anch'esse coinvolte nell'aggressione. Per uno di loro, di 21 anni, è stato chiesto un ulteriore intervento della Croce Rossa di Quarrata che è arrivata sul posto con un'altra ambulanza. Per permettere il passaggio dei soccorsi e lo svolgimento dei rilievi da parte dei militari dell'Arma, via del Cantone è stata chiusa da mezzogiorno fino alle 14. Per disciplinare il traffico sono intervenute due squadre dei Vigili urbani di Quarrata.  Già ieri pomeriggio i carabinieri avevano fermato tutti i presunti responsabili dell'episodio e tutte le persone coinvolte nella duplice aggressione. Si tratta in tutto di sette persone, di cui cinque sono state trasportate all'ospedale del Ceppo. Tre sono state poi dimesse dopo brevi medicazioni, mentre due, il padre e il figlio Miloja, sono ancora ricoverate. Per tutti e sette i coinvolti, comunque, il Pm Giuseppe Grieco ha disposto gli arresti domiciliari. Il pronto soccorso è stato presidiato dai carabinieri.

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