Sicurezza
«Liberi di scegliere chi sostenere»
Tensioni dopo il monito del Pd per l'appoggio ai candidati di partito
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PISTOIA. Acque ancora agitate nel centrosinistra, dove il confronto per le primarie che indicheranno il candidato sindaco della coalizione sta salendo di tono. Dopo il monito arrivato dal Pd perché esponenti e militanti sostengano i candidati indicati dal partito e non quelli di altre forze della coalizione (evidente il riferimento a quanti appoggiano Cecilia Turco, più ancora di Alberto Niccolai), arriva la risposta di 41 personaggi di spessore che rivendicano (in chiave pro-Turco) piena libertà nella scelta del candidato da sostenere, anche se sono del Pd. «Assistiamo con stupore e crescente preoccupazione - dicono i firmatari - al ripetersi di "richiami all'ordine" (dal vago sapore di archeologia politica) e ingiustificate polemiche nei confronti di iscritti e dirigenti del Pd che legittimamente hanno espresso il proprio sostegno a candidature diverse da quella considerata "ufficiale". Dobbiamo scegliere il segretario del Pd o il miglior candidato della coalizione a sindaco? «Sono primarie della coalizione del centrosinistra o di un partito contro l'altro? «Tra le possibili, è stata scelta una strada (le primarie aperte di coalizione) e adesso dobbiamo essere coerenti e avere più fiducia nel senso di partecipazione e di responsabilità oltreché di maturità degli iscritti del Pd e degli elettori del centrosinistra. «Invece di lanciare anatemi sarebbe stato sicuramente più proficuo in questi mesi convocare (almeno una volta) la direzione provinciale per discutere le prossimo appuntamento elettorale che riguarderà gran parte del territorio pistoiese. Consigliamo a tutti meno animosità e un po' più di calma e serenità. Le primarie, come qualcuno ha recentemente ricordato, devono essere "la festa della partecipazione" e allora mal si concilia l'introduzione di steccati al cui interno trasmettere ordini. Impegniamoci tutti, invece, per far prevalere il primato dei contenuti e il profilo delle candidature; le persone devono liberamente scegliere su questo e non in base al criterio di "fedeltà". Il primo compito del Pd è quello di contribuire a scegliere il miglior sindaco non per sé stesso o per il centrosinistra ma per la città». La lettera è sottoscritta da Paolo Bacci, Gabriella Baldesi, Marusca Baldesi, Gianpiero Ballotti, Stefano Bindini, Rosalba Bonacchi, Gianluca Biagini, Marco Brizzi, Riccardo Breschi, Ermanno Buiani, Franco Burchietti, Giancarlo Bracciali, Salvatore Colombo, Alessandro Coppini, Silvano Calistri, Valeria Del Pizzo, Paola Giacomelli, Marco Giacomelli, Alice Giampaoli, Silvia Ginanni, Nicola Gonfiantini, Maurizio Gori, Giuseppe Grattacaso, Chiara Innocenti, Monica Innocenti, Renzo Innocenti, Barbara Lucchesi, Emiliano Melani, Marcello Melani, Riccardo Michelozzi, Fausto Nesi, Roberto Niccolai, Lorena Paganelli, Gianna Pancani, Renato Pani, Paolo Politi, Sara Simboli, Daniele Quiriconi, Enrico Vannucci, Elena Nucci e Paolo Pratesi. Turco su Pistoia protagonista. Intanto Cecilia Turco insiste perché Pistoia torni protagonista nell'area metropolitana. «Il Comune deve contare di più, soprattutto in vista dell'abolizione delle Province - ha detto in un incontro con rappresentati degli ordini professionali -. Non credo si possa progettare il futuro di Pistoia senza guardare oltre i nostri confini amministrativi. Per questo dobbiamo tornare ad essere protagonisti nell'area metropolitana e nelle politiche regionali». Secondo l'avvocato Turco (nella foto) la scelta del governo Monti di arrivare, di fatto, al superamento delle Province, va interpretata in questo senso «invece di chiudersi in una sterile difesa di qualche poltrona da presidente o da assessore».
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