Sicurezza
Colpi di machete al vicino 49enne arrestato per tentato omicidio
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Fabio Pasquinelli viene portato in ospedale. In alto, da sinistra la disperazione della sorella del tunisino, il machete insanguinato nellauto dei carabinieri e le forze dellordine in via Abbi Pazienza 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. I primi a chiamare soccorsi e forze dell'ordine sono stati alcuni passanti, quando si sono trovati di fronte, sul marciapiede, quell'uomo con il volto completamente coperto di sangue e con un machete in pugno. Lite all'arma bianca colpi di machete ieri pomeriggio in un condominio al numero 21 di via Abbi Pazienza, in pieno centro a Pistoia. Ad avere la peggio è stato un muratore 36enne di origini tunisine, che ha subito profonde ferite al volto, alla nuca, alle braccia e alle mani: non è in pericolo di vita ma è stato portato in sala operatoria per essere sottoposto a un intervento chirurgico. L'altro contendente invece, un pistoiese di 49 anni, ha riportato una profonda ferita al palmo della mano sinistra: la procura ne ha disposto l'arresto con l'accusa di tentato omicidio. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica del fatto. Soprattutto è ancora da stabilire di chi fosse il machete: i due s'incolpano l'un l'altro. Comunque, sembra che il muratore - Jilani Arfa, sposato e padre di due bambini - si trovasse sul terrazzo condominiale per sistemare l'antenna quando è iniziato il diverbio con il suo condomino - Fabio Pasquinelli, 47 anni - con cui già in passato aveva avuto altri screzi. Arfa è noto alle cronache per essere stato protagonista di alcune clamorose proteste nel 2007, quando per ben due volte salì in cima a una grù alle ex Breda per riottenere il figlioletto, affidato a un istituto. Pasquinelli, a sua volta, è conosciuto in centro, dove - giacca e pantaloni mimetici - passeggia sempre insieme ai suoi cani e alla compagna. Erano da poco passate le tre e mezzo quando Arfa è sceso in strada con il volto che era una maschera di sangue. «Camminava avanti e indietro sul marciapiede, con il machete in mano - racconta un testimone - Poi sono arrivati i soccorritori, gli hanno perso l'arma e l'hanno portato in ambulanza». La Misericordia lo ha quindi trasportato all'ospedale, dove è stato operato a causa dei due profondi tagli al volto. Sul posto sono subito accorsi polizia e carabinieri. Sono quest'ultimi ad indagare sull'episodio. Informata la procura, il pm di turno ha deciso di ordinare l'arresto del Pasquinelli per tentato omicidio.
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