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«Aggredito a colpi di coltello» Parla il tunisino ferito
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PISTOIA. «Ero salito sul tetto a riparare il cavo della parabola della televisione, quando è arrivato lui urlando "Che fai qui?". Ha tirato fuori un lungo coltello e mi ha colpito due, tre volte. Sono riuscito a fermarlo e a togliergli il coltello, allora lui è scappato». Dal letto del reparto di chirurgia dell'ospedale di Pistoia, dove è ricoverato per le gravi ferite alla testa e alle mani, Arfa Jilani, il muratore tunisino di 36 anni, racconta così la feroce aggressione che ha subito. A colpirlo ripetutamente con un lungo coltello, una sorta di machete, Fabio Pasquinelli, 49 anni, che abita nello stesso palazzo dell'immigrato e della sua famiglia. Pasquinelli, anch'egli ferito ad una mano dopo la lite, è stato arrestato per tentato omicidio. Secondo il racconto di Jilani e della moglie Aisha, Pasquinelli avrebbe più volte minacciato la coppia e i loro figli negli ultimi mesi. Il cavo dell'antenna tv sarebbe stato proprio lui a tagliarlo. Jilani ieri è stato operato, ma dovrà andare di nuovo sotto i ferri, soprattutto per la grave ferita al lo zigomo destro. Nei prossimi giorni verrà probabilmente trasferito all'ospedale di Careggi.
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