Attenzione
«Pm10, Scatragli fermi l'inceneritore»
B.F.
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Alessio Bartolomei Fli: «Sospensione di 15-20 giorni per capirne l'incidenza»
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MONTALE. Fermare temporaneamente l'inceneritore di Montale. Solo così - per Franco Vannucci, Alessio Bartolomei e Sonia Bartolini - sarà possibile verificare l'incidenza dell'impianto sulla qualità dell'aria. I tre esponenti di Futuro e libertà per l'Italia, forti di una nota tecnica dell'Usl3 Pistoia datata 12 gennaio 2011, chiedono al sindaco David Scatragli un atto di coraggio. «È l'unico ad avere in mano gli strumenti per ordinare la sospensione momentanea dell'attività» spiega l'ex consigliere comunale Vannucci. L'Asl infatti, ormai un anno fa e in risposta alle preoccupazioni del primo cittadino montalese, ha sancito tra le possibilità da adottare contro l'allarme Pm10 anche «temporanee misure restrittive nei confronti dell'inceneritore». L'ordinanza però, sebbene avvalorata dall'azienda sanitaria locale, non è mai stata emessa. «Come ogni anno - spiega Vannucci - si aspetta di arrivare a primavera», quando le condizioni atmosferiche permettono di tirare un breve sospiro di sollievo. Intanto però i fatti sentenziano un inquinamento da bollino rosso per Montale, con ben 64 sforamenti del limite normativo previsto per le polveri sottili nell'arco del 2011 (la tolleranza massima annua è di 35). «Il fatto che i valori sulla qualità dell'aria registrati dalla centralina di Pistoia risultino due volte e mezzo inferiori a quelli di Montale - continua il consigliere provinciale, Sonia Bartolini - dovrebbe far riflettere tutti». «Noi - incalza Bartolomei - non abbiamo alcuna verità in tasca. Proprio per questo, per verificare un'eventuale incidenza dell'inceneritore sull'altissima presenza di polveri sottili concentrate nella zona, proponiamo di concordare un fermo temporaneo (15, 20 giorni a seconda delle necessità) per monitorare la situazione. Questo sicuramente - continua il consigliere pistoiese - costerebbe meno di tutte quelle analisi condotte finora per stabilire quanto gravi l'impianto sull'area circostante. I cittadini - insiste - non possono essere ulteriormente presi in giro. Al sindaco di Montale chiediamo più coraggio e alla Provincia che smetta di essere ridicola. Fragai (assessore all'ambiente provinciale, ndr) ripensi a quell'ordinanza "bischera" che ha fatto». Il divieto di bruciare sterpaglie all'aperto, in vigore fino al prossimo 31 marzo nei Comuni di Pistoia, Quarrata, Montale, Agliana e Serravalle pistoiese, per i tre del Fli sarebbe solo un provvedimento beffa. «Invece di fare una verifica - riprende Bartolomei - si vieta ai cittadini di dar fuoco a un mucchietto d'erba o di alzare i riscaldamenti: è ridicolo». Secondo Vannucci inoltre lo stop momentaneo utilizzato come banco di prova per capire il reale rapporto di causa-effetto tra inceneritore e Pm10 rappresenta un passo obbligato per sostenere, «dati alla mano», il no all'ampliamento, un no che Scatragli, lo ricordiamo, ha giù urlato a gran voce e che secondo il coordinatore montalese Fli dovrebbe essere sostenuto proprio da una verifica sull'impianto. L'ex consigliere intanto, sulla messa al bando dei fuochi, avverte: «Quell'ordinanza è stata fatta solo per assecondare il sindaco e impedirgli così di agire diversamente».
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