Il Tirreno

Pistoia

Bertinelli, candidato alle primarie, vuole ridurre anche compensi e assessori

Comune, servizi da riorganizzare

Samuele Bertinelli
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Samuele Bertinelli

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 PISTOIA.Il Comune di Pistoia ha immobilizzato 42 milioni di euro di valore nominale nel complesso delle aziende partecipate di cui è socio: 82 partecipazioni aziendali, obiettivamente troppe. Queste partecipazioni si sono riprodotte negli anni, spesso senza che fossero i consigli comunali a decidere. E i servizi che diamo? Dobbiamo molto migliorare». È stato questo uno dei passaggi chiave dell'intervento del candidato sindaco per le primarie del centrosinistra, Samuele Bertinelli, nell'incontro alla Fondazione Tronci. Secondo Bertinelli sui servizi occorre intervenire attraverso una profonda riorganizzazione. «Sull'acqua abbiamo le tariffe più alte d'Italia e, al netto dell'importante collegamento con l'Anconella, pochissimi investimenti sulla rete», sulla raccolta dei rifiuti «la differenziata non va oltre il 38%, dovremmo essere già oggi al 45 e il prossimo anno al 65». Quanto al trasporto pubblico «l'azienda ha forti sofferenze di bilancio, ha dovuto ridurre le corse e aumentare i biglietti». La ricetta di Bertinelli è quella di ricondurre entro il perimetro istituzionale alcuni, pochi essenziali servizi: gas, rifiuti e trasporto pubblico. «Quello del gas è un mercato che dovrebbe per legge essere già liberalizzato, ed una eventuale vendita delle nostre quote potrebbe valere intorno ai 10 milioni di euro, consentendo di liberare risorse per l'investimento su altri servizi, e magari anche di aumentare i canoni di concessione della rete». Uscire dalle partecipate per liberare risorse, insomma. Ma non solo. Un progetto di razionalizzazione del Comune, in tempi ragionevoli, può prevedere anche altro: «Credo sia possibile ridurre progressivamente il numero dei dirigenti, valorizzare ulteriormente il lavoro di funzionari meritevoli e capaci, investire nella formazione di tutti i dipendenti e sulla innovazione». Bertinelli aveva peraltro già detto di voler ridurre sia il numero degli assessori che il livello delle indennità, componendo una giunta per metà di uomini e per metà di donne. «Per legge - ha aggiunto - dovremo rinunciare alla figura del direttore generale, il consiglio comunale passerà da 40 a 32 eletti e si concluderà l'esperienza delle circoscrizioni. Il bilancio del Comune è sano però è nei numeri preoccupante: richiederà interventi molto significativi sia sul versante delle entrate che su quello delle uscite, con l'obiettivo di risanarlo stutturalmente, rinunciando a tutte le entrate straordinarie, a partire dagli oneri di urbanizzazione che dovranno essere utillizzati per l realizzare infrastrutture utili al territorio». Bertinelli, in vista delle primarie del 29 gennaio, oggi sarà a Bottegone: alle 15 alla Casa del popolo; alle 18 al circolo Arci a Lo Sperone.

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