Sicurezza
Via Montalbano, pronto il piano
Marta Quilici
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Luca Gaggioli e a destra un tratto di via MontalbanoSuperato il principale ostacolo: l'approvazione dell'Autorità di Bacino
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QUARRATA. L'ambito di connotazione urbana di via Montalbano pronto a primavera per la discussione in consiglio comunale. Tra gli obiettivi, anche la realizzazione di una struttura recettiva e di un polo di attrazione commerciale. Giro di vite dell'amministrazione sui tempi. Tempi diventati ormai fin troppo lunghi - di realizzazione dell'Acu di via Montalbano che avrebbe l'obiettivo di riqualificare e permettere ristrutturazioni, demolizioni e cambi di destinazione da commerciale a residenziale degli edifici della strada principale della città. I continui slittamenti nell'approvazione del piano dipendevano principalmente dal mancato accordo tra Comune e Autorità di Bacino sull'edificabilità della zona in base al rischio idrogeologico dell'area. L'ostacolo, se non è stato superato, è stato almeno aggirato in parte, modificando i punti più critici (relativi agli interventi più invasivi) dell'Acu. In realtà il progetto dell'ambito è ancora in fase di realizzazione, ma intanto è stato fatto il primo passo: da mercoledì fino al 2 febbraio sono in pubblicazione il documento preliminare per la verifica di assoggettabilità e la Valutazione integratadella variante 3 al regolamento urbanistico. A darne notizia è l'assessore comunale all'urbanistica Luca Gaggioli, "padre" dell'attuale regolamento urbanistico, che spiega: «Questo è l'avvio del progetto che ritengo possa essere pronto per la discussione in consiglio comunale entro la primavera». Già a giugno era stata approvata una variante preliminare con la quale, in attesa della conclusione dell'Acu, si permetteva la demolizione e la ricostruzione degli immobili fatiscenti sfruttando la stessa superficie utile lorda e il cambio di destinazione da commerciale fino al 60% di superficie residenziale per buona parte delle mostre che caratterizzano la via. Unica carenza, allora, era l'impossibilità di costruire edifici ex novo. Uno dei maggiori problemi per la ricostruzione di un edificio era l'obbligo dell'adeguamento dei parcheggi. In realtà, questa variante preliminare, non ha avuto successo e di progetti di riqualificazione di via Montalbano, da luglio ad oggi, non ce ne sono stati. Tra gli obiettivi dell'Acu, quello di "ampliare l'offerta commerciale dell'area per costruire uno o due poli di forte aggregazione e richiamo". E ancora: "prevedere un'importante struttura ricettiva per rafforzare la capacità attrattiva della città e dell'intero comune; riorganizzare la viabilità di attraversamento est- ovest del capoluogo, potenziare i parcheggi pubblici e favorire la realizzazione di una rete di percorsi pedonali e ciclabili connessi a rinnovati tracciati di trasporto pubblico; ridefinire l'insediamento di strutture scolastiche e sportive».
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