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LA CONFCOMMERCIO
«Insostenibile per le attività familiari la scelta di lavorare sempre»
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PISTOIA.Confcommercio Pistoia ribadisce intanto la propria contrarietà alla completa liberalizzazione degli orari per le attività commerciali decisa dal governo Monti. «L'associazione commercianti al "sempre aperti", ventiquattro ore al giorno e 365 giorni all'anno, non ci sta perché rappresenta una condizione insostenibile. Insostenibile per le piccole imprese, che saranno strette nella morsa tra la rinuncia al diritto al riposo e alla vita familiare, da una parte, e la dolorosa rinuncia all'attività, dall'altra. Con il rischio, in quest'ultimo caso, di impoverire la ricchezza del modello italiano di pluralismo distributivo. Non ne guadagnerebbe la concorrenza, non ne guadagnerebbe la qualità del servizio». Per Confcommercio Pistoia, questa, non rappresenta la strada giusta neppure per dare una nuova spinta ai consumi che si registrano in continua diminuzione. L'associazione rimane in attesa che la Regione Toscana apporti, come ha già anticipato, una modifica al codice regionale del commercio «in cui ribadirà che la competenza in materia di regolamentazione di orari delle attività commerciali è attribuita alle Regioni e non al Governo». Dopo questo provvedimento Confcommercio chiederà una nuova convocazione dei tavoli di concertazione sul tema degli orari, con l'obiettivo di arrivare a confermare e mantenere invariata la regolamentazione in vigore nel 2011.
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