Sicurezza
In crescita esponenziale gli iscritti al gruppo Avis di Montale
Incremento nelle donazioni di sangue
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Rudi Rucci 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Si è chiuso in positivo il 2011 per l'Avis, associazione per la donazione di sangue e plasma. Il vecchio anno ha visto un incremento di donatori e di sacche raccolte. Circa 300 i donatori effettivi, mentre ammonta a 377 il numero di iscritti, un dato sorprendente se si considera che in tre anni l'associazione è cresciuta grazie a 175 nuovi volontari. In aumento anche il numero di sacche raccolte durante il 2011: 570 in tutto, con una netta prevalenza per il sangue rispetto al plasma. Ancora un dato impressionante, se si considera che sempre nel 2008 le donazioni non andavano oltre le 285. Un'associazione giovane, visto che l'età media dei donatori è di 37 anni. Persone provenienti soprattutto dal territorio di Montale, anche se non mancano volontari residenti nei centri limitrofi, come Montemurlo, Agliana, Pistoia e Prato. «La nostra sezione è cresciuta nel tempo - dice Pasquale Rudy Rucci, presidente dell'Avis di Montale - anche grazie ad alcune iniziative nate per diffondere la cultura della donazione. Quest'anno abbiamo stampato dei segnalibri con le informazioni sulla nostra associazione e li abbiamo consegnati alla biblioteca comunale, perché li abbinasse ai libri presi in prestito dagli utenti». Numerosi eventi hanno visto collaborare l'Avis con altre sezioni della provincia, oltre che insieme a tante altre associazioni del territorio comunale. Un particolare sodalizio si è creato con la Croce d'Oro, anch'essa operante nel sociale, come dimostra la Festa del Volontariato. Numerosi i premi sportivi organizzati dall'associazione, come la corsa podistica intitolata ad Alessandro Ciani, il torneo di basket e, da qualche mese, il torneo di calcetto col centro sportivo Il Carbonizzo. «Tra i propositi per l'anno nuovo - afferma il presidente Rucci - c'è quello di incrementare del 10% le donazioni. Ma vorrei anche lanciare un appello. In questo periodo si è verificata una forte eccedenza del gruppo A+ in tutta la Toscana. Inviterei tutti i donatori di questo gruppo a dedicarsi per un po' di tempo alla donazione di plasma, che può essere offerto con una maggior frequenza rispetto al sangue, almeno una volta al mese».
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