Il Tirreno

Pistoia

La direttrice dell’agenzia bancaria è riusciata a chiamare i carabinieri

Impiegato lancia una seggiola e mette in fuga il rapinatore

Tiziana Gori
La banca presa di mira dai rapinatori
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La banca presa di mira dai rapinatori

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 PISTOIA. Tentata rapina alla filiale del Monte dei Paschi di Siena sul viale Adua. Un uomo è entrato a volto scoperto nella banca e una volta all'interno ha minacciato con un taglierino l'unico addetto alle casse, ordinando di aprire ai due complici all'esterno. L'impiegato si è rifiutato, e ha tentato di farlo desistere.  Il rapinatore ha tentato di scavalcare il bancone, l'addetto gli ha tirato addosso una sedia. Un attimo di sbigottimento, e la decisione, provvidenziale per il malvivente, di darsi alla fuga. La direttrice, che si era chiusa nell'ufficio accanto, aveva infatti già chiamato i carabinieri.  Di carnagione olivastra, accento meridionale, così è stato descritto il rapinatore ai militari. Fuori dalla banca aspettavano di entrare due complici, con berretti e sciarpe a nascondere il volto. All'esterno del Monte dei Paschi (al numero 368 del viale Adua, dove fino a poco tempo fa si trovava la Banca Antonveneta) due videocamere sono posizionate, a destra e a sinistra, verso la postazione bancomat. Anche all'interno una videocamera è puntata verso le due casse, separate dalla sala da due vetri a lunetta. Per entrare senza destare sospetti, il malvivente, che indossava jeans e un giubbotto nero, ha dovuto rinunciare a coprirsi il volto. Appena dentro, ha tirato fuori un taglierino, minacciando l'impiegato. In sala - erano le 12,30 - si trovavano anche un cliente con la figlia piccola.  «Apri la porta», ha gridato all'impiegato. Una volta scattato l'allarme si era automaticamente bloccato l'accesso. L'uomo si è rifiutato, ha tentato di convincerlo ad andarsene, il rapinatore l'ha strattonato attraverso il bancone e il dipendente del Monte dei Paschi ha istintivamente reagito tirandogli addosso una sedia. Dalla videocamera di sorveglianza si intuisce l'attimo di sorpresa del malvivente, che, consapevole di aver perso troppo tempo, ha preferito scappare senza prendere i soldi delle casse.  Insieme ai complici è scappato a piedi, in direzione Capostrada. A distanza di poche decine di metri, probabilmente, era parcheggiato il mezzo al bordo del quale erano arrivati.  La banca si trova al piano terra di una palazzina a tre piani. Accanto, l'agenzia di assicurazioni Rapini. «Non ci siamo accorti di niente - afferma Roberto Rapini - e dire che alle 12.15 stavamo servendo una guardia giurata».  Sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Pistoia, che ieri hanno visionato la registrazione della videocamera interna.

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