Il Tirreno

Pistoia

Dal campanile la Befana più giovane

Michele Galardini
Dal campanile la Befana più giovane

2 MINUTI DI LETTURA





Quella che oggi scenderà dal campanile del Duomo sarà la Befana più giovane nella storia dell'evento epifanico più longevo d'Italia, nato proprio a Pistoia 18 anni fa per merito del comando dei vigili del fuoco. Sì perché Mirco Gori, il vigile designato per questa edizione, con i suoi 29 anni sarà il più giovane pompiere nella storia della manifestazione a vestire i panni della vecchia signora.

Un ruolo che ogni anno viene assegnato tramite una graduatoria interna, senza alcuna distinzione di anzianità o di predisposizione e che da tutti, al comando, viene vissuta come l'esperienza più emozionante dell'anno. Lo stesso Gori, nel ricordare le passate edizioni, racconta di quanto fosse grande il trasporto anche solo alla vista di un suo collega che scendeva lentamente fino ad immergersi nella folla composta da circa 9.000 cittadini.

«Per me è una grande emozione e un onore - ci confida Gori - vestire i panni della Befana, anche se questo rappresenta solo la punta dell'iceberg di tutta l'organizzazione». Ausiliario dal 2003, dopo il completamento dei sei mesi di corso alle Capannelle a Roma, Gori è entrato a far parte a pieno titolo dei Vigili del fuoco nel 2007, venendo prima inviato al comando di Mantova, distaccamento di Suzzara, dal febbraio 2008 al maggio 2009, poi al distaccamento di San Marcello grazie alla mobilità e, infine, nel giugno 2011 assegnato al comando centrale di Pistoia.

«Questo evento è la massima espressione della nostra iniziativa sul territorio ed essendo nata tra di noi, nella nostra città, ci sentiamo particolarmente legati a questa festa. Fare il "befano" è solo la ciliegina sulla torta di un lavoro che coinvolge tutti noi del comando e che ci permette di stare insieme ai bambini». In effetti, a vedere la folla che ogni anno si ritrova in centro per assistere alla discesa e ai fuochi d'artificio e la partecipazione dei più piccoli anche durante i giorni precedenti, sembra quasi che la Befana di Pistoia rappresenti il momento più natalizio dell'anno, lontano dal nevrotico consumismo delle settimane che precedono il 25 dicembre.

«Nonostante i tanti piccoli problemi che abbiamo - prosegue Gori - riusciamo sempre a crearci lo spazio per questi eventi. Oltre all'iniziativa "Terra, fuoco e aria" e al "Girogioco" con cui invitiamo i bambini a portare i loro vecchi giochi affinché vengano riutilizzati, negli ultimi tre anni abbiamo aggiunto un'altra piccola cosa come l'abbellimento delle calze sui palazzi di piazza del Duomo, per anticipare un po' l'atmosfera della Befana. Quest'anno, mentre le stavamo appendendo sono venuti molti bambini che volevano aiutarci, anche solo passandoci le calze quando tornavamo a terra con l'autoscala».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze