Il Tirreno

Pistoia

La consigliera Simionato contro Comune, Provincia, e Fondazione Caripit

Accademia, Lega all'attacco

Eleonora Ferri
Daniela Simionato
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Daniela Simionato

«Troppi soldi per pochi concerti e iniziative»

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 PISTOIA. In tempi tanto difficili per la cultura e gli investimenti pubblici, il capogruppo della Lega Nord Daniela Simionato, solleva di nuovo la questione che riguarda i finanziamenti pubblici erogati da Comune, Provincia e Fondazioni Caripit all'Accademia di Villa di Scornio.  Questa fondazione musicale, che percepisce dagli enti indicati 69mila euro annui, conta fra le proprie attività corsi di formazione convenzionati con università, concerti, convegni, e una rivista specializzata. In una interpellanza, Simionato ha già chiesto spiegazioni riguardo a questi investimenti a suo parere ingiustificati. Le risposte dell'assessore comunale alla cultura, Mirco Vannucchi, non hanno convinto la consigliera. «Quella dell'Accademia - ribadisce - è un'attività modesta, che non giustifica i finanziamenti. Le giornate di corso sono state solo 8, ed i corsi solo due (a Gavinana). I concerti sono stati solo 6, dei quali solo due organizzati totalmente dall'Accademia».  Al centro degli argomenti della polemica stanno anche l'organizzazione di convegni e la redazione della rivista che per Simionato non viene pubblicata dal 2009. «Fra le attività elencate da Vannucchi, sono presenti anche i cartelloni dei concerti annuali a Natale e per il Luglio pistoiese, ma quest'anno l'Accademia era assente sia al Luglio pistoiese e neanche per il Natale sono stati previsti concerti» puntualizza la consigliera.  «L'Accademia è una fondazione prestigiosa e importante, che ha portato a Pistoia non solo artisti di rilievo internazione, ma anche la cultura della musica organistica e barocca - ribatte Vannucchi -. Di recente è stato cambiato lo statuto secondo legge, con aggiustamenti logistici. Il contributo è stato finalizzato per un progetto culturale, che ogni anno deve essere discusso e approvato in consiglio comunale. Nel momento in cui sono in atto aggiustamenti ci sono anche momenti di stallo, ma per ripartire. Inoltre permane il prestigio della fondazione musicale che ha lavorato bene negli anni, con concerti e collaborazioni internazionali, per cui c'è un respiro ampio e importante. Se si gioca a criticare e basta non ha senso, noi siamo per migliorare».  Intanto Simionato solleva anche la questione del prestigioso organo inglese Hill, acquistato dall'Accademia ma che tace nella chiesa di S. Francesco da almeno tre anni, a causa di gravi danni non ancora riparati.  «Chiedo che quando vengono dati dei contributi - aggiunge la consigliera - si facciano anche verifiche: non è possibile dare per anni soldi quando non viene svolta adeguata attività. Niente di personale contro l'Accademia, ma questo è un'esempio di cattiva gestione e di cattivo funzionamento dell'amministrazione. Un altro caso è quello dell'associazione musicale Terre d'Aria, che usufruisce in comodato gratuito di spazi all'interno della Mabellini e in concorrenza con la Mabellini organizza corsi di musica, non pagando nemmeno le utenze».

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