Sicurezza
Gatto parlante, bimbi in partenza
Beatrice Faragli
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Lasilo nido Gatto Parlante In basso il sindaco Ciampolini e lassessore allistruzione Ciampi Solo 9 rimarranno ad Agliana, gli altri andranno in asili di altri comuni
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AGLIANA. Pronti al trasferimento i 26 bambini del nido "Il gatto parlante". Dopo la chiusura del 30 dicembre scorso, gli asili comunali di Quarrata, Montale, Pistoia e Montemurlo si preparano ad accogliere i piccoli. Nove bimbi troveranno posto ad Agliana, nella struttura pubblica "Il Glicine". La lista d'accoglienza messa a disposizione dai 5 Comuni servirà anche per l'inserimento dei 2 bimbi che, da questo gennaio, sarebbero dovuti entrare al nido privato. L'ultima parola sulla scelta degli istituti però spetta alle famiglie. La maggior parte dei genitori infatti deve ancora decidere dove trasferire i propri figli. Di sicuro lo spostamento è una patata bollente che in moltissimi non hanno digerito. Più che l'inchiesta avviata dalla Procura di Pistoia sui presunti «metodi correttivi fuori dalle righe» utilizzati a "Il gatto parlante" - motivo che, lo scorso 22 dicembre, ha portato il sindaco Eleanna Ciampolini ad annunciare la chiusura del nido - a preoccupare le mamme e i papà, certi della professionalità delle attuali educatrici che operavano all'interno dell'asilo gestito dalla cooperativa "Alice", è stata fin da subito l'ombra dello spostamento. L'accusa che si è levata dalle famiglie, seppur mai ufficializzata, è chiara: il Comune, già a conoscenza delle precedenti segnalazioni sui metodi educativi troppo severi che potrebbero essere stati usati ai danni dei bambini, avrebbe dovuto evitare l'apertura settembrina. Le famiglie, oggi, si trovano infatti a dover inserire i propri figli all'asilo per la seconda volta in 4 mesi. Senza contare poi i disagi dovuti alla trasferta e alle nuove tariffazioni. Chi già usufruiva dei buoni servizio della Regione a "Il gatto parlante" potrà continuare a godere del diritto soltanto se sceglierà nidi privati accreditati. Chi invece andrà negli asili comunali dovrà presentare l'Isee e pagare la nuova retta che, non per forza, sarà inferiore a quella finora versata. «Abbiamo accertato la disponibilità di posti nelle strutture vicine - spiega Ciampolini - poi saranno le famiglie a decidere in maniera autonoma».
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