Il dolore
Dovrebbero riaprire lunedì
Ferme per 17 giorni le sale operatorie
Alessandro Sisi
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SAN MARCELLO. Nelle prime ore di ieri pomeriggio è stato riaperto il reparto di chirurgia dell'ospedale Pacini e la sala operatoria dovrebbe riprendere a lavorare dal 9 gennaio. La cosa che salta agli occhi è che anche il reparto di chirurgia e i suoi 26 posti letto era stato completamente sigillato dal 23 dicembre e i ricoveri urgenti venivano dirottati al piano di sopra, cioè al reparto di medicina generale. Nessuno sapeva che un intero reparto dal 23 dicembre sarebbe rimasto chiuso e che solo nelle prime ore del pomeriggio di ieri è stato riaperto perché il reparto di medicina stava scoppiando, altrimenti anche quello di chirurgia sarebbe stato reso agibile lunedì 9 gennaio, assieme alla piena funzionalità della sala operatoria. Il consigliere di minoranza della Lega Nord di San Marcello Dino Chelucci, appena ha saputo il fatto è esploso in dichiarazioni contro i suoi colleghi del Pdl. «Non voglio criticare i sindaci del centro-sinistra che non fanno mai sapere nulla, mi auguro invece che siano i loro stessi elettori a dire qualcosa di utile se ne hanno il coraggio e contrastare il loro operato anche sulla sanità pubblica locale. Ma sono fortemente critico anche contro i primi cittadini del centro-destra della montagna che, anche in questa occasione, si sono ben guardati di far sapere qualcosa alla popolazione, non facendo trapelare nulla su quanto stava succedendo all'ospedale di San Marcello. Sindaci - prosegue Chelucci - purtroppo sostenuti anche dalla Lega Nord».
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