Sicurezza
Pd, brusco stop all'alleanza con Idv e Socialisti
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Patrizio Rafanelli I due partiti non hanno accettato il veto alla candidatura di Bolognini (Idv)
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SERRAVALLE. Italia dei Valori e Socialisti abbandonano il tavolo delle trattative dopo il veto imposto dal Pd su Ermanno Bolognini (Idv). «Loro - spiega oggi il consigliere d'opposizione ed ex assessore della giunta Mochi riferendosi ai dirigenti del Partito democratico locale - sanno già che il prossimo sindaco non mi vuole al governo. Quella mossa verso di me venerdì sera - dice - è una pregiudiziale inaccettabile. A meno che non venga ritirata - incalza Bolognini - i confronti sono chiusi. Il Pd è un grande partito ma Serravalle ha il problema della dirigenza: andrebbe presa e mandata via, rappresenta una vergogna per un gruppo così importante. Io ho chiesto di avere delle motivazioni scritte sulla mia estromissione dalle trattative ma ancora non ho ottenuto niente. Se qui Toscana Democratica non c'è - ripete il consigliere Idv - è per colpa della dirigenza del Pd serravallino. Probabilmente - continua - avevano paura che nelle primarie di coalizione io potessi scalzare Mungai (candidato sindaco Pd, ndr)». Anche i Socialisti, dopo aver partecipato al tavolo di venerdì scorso, hanno deciso di non sottostare a certi paletti. «Pregiudiziali sulle persone - dice il segretario comunale, Fabrizio Matucci - non sono degne di un pensiero e di un atteggiamento democratico. L'Idv, così come tutti, dovrebbe avere l'opportunità di decidere sui propri nomi. Toscana Democratica per noi resta un obiettivo da raggiungere ma solo se il Pd deciderà di fare un passo indietro». «Certe imposizioni - continua Patrizio Rafanelli dei Socialisti - non sono accettabili. Noi intanto - annuncia - stiamo continuando le trattative con l'Udc». Per il consigliere comunale c'è bisogno di un'alleanza che possa portare al rinnovamento della politica serravallina. L'accordo tra Psi, Idv e Udc però è ancora un documento senza firma e sembra che, lunedì scorso, ci sia stato un confronto tra Pd e Unione di centro. Le trattative quindi sono tutte aperte nonostante manchino pochissimi mesi alle prossime elezioni amministrative. Intorno al tavolo del Partito democratico, per adesso, restano ufficialmente seduti Sel (che qualche mese fa aveva stretto un accordo con Idv e Psi) e Rifondazione Comunista. B.F.
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