Il Tirreno

Pistoia

L'Asl: «Aumenti per contratto» La Cisl: «Niente agli infermieri»

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 PISTOIA. Dettati dal contratto nazionale gli aumenti negli stipendi di medici e dirigenti Asl, le cui entità compaiono nel sito dell'azienda sanitaria locale. In una nota, l'Asl 3 riprende quanto scritto ieri dal nostro giornale («nell'anno più nero della sanità pistoiese gli stipendi pagati dall'Asl 3 sono cresciuti di quasi 2 milioni e mezzo di euro») per spiegate che nella categoria "stipendio tabellare" «si riscontra un incremento dovuto all'applicazione del contratto nazionale firmato in data il 6 maggio 2010, in conseguenza del quale sono stati pagati gli arretrati del biennio contrattuale precedente». Inoltre, aggiunge l'Asl, «per la dirigenza medica è stata erogata nel corso del 2010 la retribuzione di risultato per gli anni 2007 e 2008. Oltre a ciò va considerato che alcuni dirigenti possono avere una retribuzione anche molto inferiore, rispetto a colleghi che hanno un inquadramento analogo, in ragione del fatto che, per esempio, hanno goduto di periodi di aspettativa non retribuita o hanno lavorato solo alcuni mesi perché assunti in corso d'anno. Al contrario, invece, avranno una retribuzione maggiore qualora avessero ricevuto arretrati relativi agli anni precedenti».  L'Asl cita come esempio il caso del sindaco Renzo Berti «che all'inizio del suo mandato ha preso l'aspettativa dall'Asl 3, dove è direttore della unità operativa igiene degli alimenti, ed è rientrato in ruolo nel mese di aprile 2009». Come diciamo anche a fianco lo stipendio 2010, quindi, è stato erogato per 12 mesi contro i 9 mesi dell'anno precedente.  Altro caso ripreso dall'Asl è quello del responsabile del dipartimento emergenza-urgenza, Piero Paolini, la cui retribuzione complessiva «è particolarmente elevata - afferma l'Asl - perché ha percepito, oltre ai normali elementi della retribuzione di un responsabile di Dipartimento, anche 47.000 euro per l'attività svolta nell'ambito del sistema regionale di elisoccorso».  In ogni caso, spiega la Cisl, gli aumenti negli stipendi non riguardano infermieri, ooss e tecnici di laboratorio. La Cisl ricorda come il contratto del comparto sia infatti bloccato fino al 2014.  «Per far fronte ai tagli e ripianare il debito di bilancio - spiega inoltre l'organizzazione sindacale - nel 2011, il personale della Asl 3 è diminuito di 70 unità rispetto all'anno precedente». Da un'infermiera la conferma: «Non sono siamo diminuiti e non vediamo aumenti, ma ci pare che con uno stipendio di 1.100 euro al mese davvero non ci si possa considerare ricchi».

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