Sicurezza
Niente politica in Senegal per fare vera solidarietà
2 MINUTI DI LETTURA
Dopo l'uccisione dei due senegalesi e il ferimento di altri tre a Firenze e il successivo suicidio dell'omicida, ho seguito con interesse e molte perplessità le cronache dei vari quotidiani. L'interesse è motivato anche dal fatto che da tempo (1997) frequento il Senegal insieme a tante persone che ogni anno vengono con me, dopo che ci siamo costituiti nell'associazione onlus "Una scuola e un pozzo in Africa". La perplessità è motivata dalla lettura di alcune esternazioni lette su Facebook, dove in sostanza si dice che c'è stata troppa attenzione sull'avvenimento e poca quando un extracomunitario uccide un italiano! Non voglio polemizzare con chi fa finta di non capire che l'uccisione e il ferimento è frutto di vero e proprio razzismo. Non voglio ricordare a chi ha parlato di "casa nostra" che il mondo è la casa di tutti, e lo dico soprattutto a chi ha il coraggio di essere "credente e praticante". A me, in questo momento, non interessa l'appartenenza politica di chi esprime giudizi, mi interessa guardare al cuore e all'intelligenza, all'umanità e alla ragionevolezza delle persone. Su questo triste episodio cosa c'entrano le foibe o altri eventi luttuosi e tristi della nostra recente storia? Noi il 7 gennaio torniamo in Senegal. Siamo in tredici e con noi verrà anche il vescovo. Visiteremo i luoghi dove si esprime la nostra solidarietà: Ndangane, Mar Lothie, Ziguinchor, Soutou... Qui abbiamo realizzato, con l'aiuto di enti, fondazioni, banche, privati cittadini scuole, pozzi, ambulatori per la maternità. Vogliamo incontrare le due famiglie dei due assassinati a Firenze. Vogliamo esprimere la solidarietà nostra personale e di una città che non è razzista. Vogliamo adottare la figlia quattordicenne che praticamente non ha conosciuto il padre. Vogliamo portare un piccolo contributo economico perché chi lavorava a Firenze lavorava per la famiglia. C'è qualcuno che vuole contribuire? Vuole informazioni? Sono disponibile. Don Piergiorgio Baronti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google