Proteste
Il Pd bacchetta i "dissidenti"
Eleonora Ferri
«Era deciso di sostenere i candidati del partito»
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PISTOIA. Dalle candidature di Bartoli e Bertinelli, passando per quella di Niccolai, fino alla scesa in campo dell'avvocato Cecilia Turco, la corsa per le primarie di coalizione del centrosinistra - e quindi per palazzo di Giano - si fa sempre più articolata e tesa. A fare il punto della situazione sui rapporti interni al Pd, che hanno portato ad una divergenza dentro il partito, sono stati il segretario comunale di Pistoia, Paolo Bruni, e Marco Niccolai, segretario provinciale. «C'è una discrepanza da parte del gruppo dirigente rispetto a quella che è un'indicazione del partito, ovvero quella di sostenere i candidati del Pd - afferma il segretario Paolo Bruni - Una parte di questo gruppo dirigente non ha tenuto in considerazione il deliberato all'unanimità dell'assemblea comunale di qualche settimana fa e ha deciso di sostenere un'altra candidatura. Si tratta di singoli dirigenti che hanno semplicemente preso una posizione diversa, ma questo comportamento ha certamente un rilievo particolare, dato che fra questi dirigenti vi sono persone che fanno parte delle segreterie regionali o che fanno i parlamentari. Evidente che, anche se sono poche unità, rivestono un peso del quale mi dispiaccio». Bruni e Niccolai criticano in maniera non poco velata le scelte di frattura operate da esponenti del Pd, come per esempio Loriana Paganelli e altri, a sostegno della candidatura indipendente di Cecilia Turco, in contrapposizione ai due esponenti del Pd designati all'unanimità dal partito stesso. «Il Pd è fortemente in campo in queste elezioni primarie, prima di tutto con il candidato Roberto Bartoli e poi con una candidatura molto forte come quella di Samuele Bertinelli, che ha con sè non solo il 65% dell'assemblea comunale ma sta raccogliendo una straordinaria spinta dai nostri elettori ed iscritti» spiega Marco Niccolai. Secondo Bruni e Niccolai i candidati alla corsa per palazzo di Giano, Bertinelli e Bartoli, sono entrambi espressioni del Pd pistoiese, con la differenza che la candidatura di Samuele Bertinelli «è espressione anche del gruppo dirigente, ed in questo trova un valore aggiunto». Al di fuori di queste due candidature c'è la coalizione che «ovviamente è un elemento importante - commenta Bruni - però mi sarei aspettato una maggior compattezza del gruppo dirigente in senso lato nel sostenere i candidati del Pd». Nei confronti dei "dissidenti" non ci sono provvedimenti in vista, bensì «la constatazione politica del fatto che non si è rispettato quello che democraticamente e all'unanimità avevamo deciso». Se non dovesse vincere uno dei candidati del Pd, i due segretari si dicono pronti per impegnarsi comunque a sostenere il candidato che passerà. «Questo è lo spirito delle primarie - spiega Marco Niccolai - credo serva rispetto per i cittadini che vanno a votare».
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