Il Tirreno

Pistoia

 PISTOIA. Passata la notte di quello che verrà ricordato come il primo Capodanno ...

Tiziana Gori

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 PISTOIA. Passata la notte di quello che verrà ricordato come il primo Capodanno vietato ai botti. I locali, non affollatissimi nell'ora di cena, si sono riempiti di giovani a partire dalle 22,30, così come piazza del Duomo che fino alle 23 accoglieva poche decine di persone, ma che verso mezzanotte, col brindisi offerto dalla Conad del Tirreno e distribuito dai volontari della Croce Rossa e Croce Verde, ne contava diverse centinaia. Nonostante la presenza di carabinieri e polizia municipale, qualche petardo è stato esploso in mezzo alla piazza, ma senza alcuna conseguenza.  «Era difficile immaginare il coprifuoco - afferma Renzo Berti, sindaco di Pistoia - E non era quello il nostro intento. Volevamo lanciare un messaggio: si può divertirsi anche senza correre il rischio di ferirsi seriamente, o di arrecare danno o disturno a chi ci è vicino. Il resoconto di questo Capodanno è, in diverse realtà, un bollettino di guerra. Il mio parere è che sia giusto insistere in questa direzione. È un'idea che va sviluppata e coordinata al meglio, chiaramente con più tempo a disposizione».  Il tempo, quello che, per vari motivi, è mancato quest'anno. La decisione di vietare i botti in piazza del Duomo e nelle vie limitrofe del centro la notte di Capodanno è stata presa nella giunta di giovedì 29 dicembre. I tempi tecnici per preparare l'ordinanza (la numero 1.129 del 30 dicembre) e il divieto è entrato in vigore. Il vicesindaco, Mario Tuci, respinge le voci secondo cui le forze dell'ordine sarebbero entrate in possesso della comunicazione nel primo pomeriggio di sabato. «La comunicazione - afferma - avviene, tramite messi notificatori, subito dopo l'emanazione dell'ordinanza».  Resta un dato drammatico, che è appunto quello delle forze dell'ordine a disposizione per controllare il rispetto dell'ordinanza anti botti. «C'era la nostra pattuglia del turno di notte - conferma Anna Lisa Giunti, ispettore della Polizia municipale: un ispettore, due vigili e un piantone in sede». Un po' poco, anche sommandovi le pattuglie di carabinieri e polizia in giro per i controlli di routine. «Tanti cittadini - afferma Berti - hanno chiesto di estendere l'ordinanza anti botti a tutto il territorio comunale. Una richiesta legittima, ma è difficile garantire un presìdio completo con un territorio di 137 chilometri quadrati e oltre 100 frazioni da coprire».  Dal versante Polizia municipale si segnala che questo è stato un San Silvestro più tranquillo rispetto agli anni precedenti: nessuna sanzione in centro per l'ordinanza anti botti, nessuna telefonata di cittadini per disturbo della quiete e nessun incidente stradale rilevato.  «Sì - conferma Mario Tuci - non sono state fatte multe per scoppio di botti in centro». Non solo, sostiene, per lo scarso numero di agenti preposti ai controlli. «Abbiamo chiesto attenzione anche nel trattare con chi fosse stato trovato in possesso di petardi, castagnole, od oggetti simili. Non era nel nostro spirito - spiega Tuci - colpire con delle sanzioni, soprattutto per i tempi strettissimi tra l'entrata in vigore dell'ordinanza e la festa di Capodanno. La maggior parte dei pistoiesi si sono dimostrati favorevoli all'iniziativa. Se il prossimo anno, chi amministrerà la città, vorrà proseguire questo percorso, dovrà intraprenderlo nei giusti tempi e con la dovuta infomrazione».

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