Il Tirreno

Pistoia

Montale dice no al potenziamento dell’impianto previsto dal piano interprovinciale dei rifiuti

Sindaco pronto alle barricate

Beatrice Faragli

«Per ampliare l'inceneritore la Provincia dovrà passare sulla mia testa»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. «Fragai dovrà passare sopra la mia testa se vuol fare l'ampliamento». Il sindaco di Montale David Scatragli, a distanza di un giorno dalla firma dell'intesa preliminare tra Pistoia, Prato e Firenze sul nuovo Piano interprovinciale dei rifiuti, annuncia battaglia.  L'avvertimento è rivolto all'assessore all'Ambiente della Provincia di Pistoia, Rino Fragai.  Dalla giunta montalese intanto, oltre al problema ambientale, denunciano anche criticità finanziarie e tecniche sul passaggio dalle 150 alle 225 tonnellate giornaliere di spazzatura previsto entro il 2015 per l'inceneritore di via Tobagi. Le Province però sembrano sorde di fronte all'istanza locale.  «Non sono loro - incalza Scatragli - a dover parlare di ampliamento. Loro lo scrivono ma poi devono passare da qua». Il blocco del potenziamento, secondo l'assessore Lisa Taiti, potrebbe arrivare attraverso un doppio strumento: «Il voto all'interno del Cis, tenendo in considerazione anche la forza e le scelte degli altri Comuni (Quarrata e Agliana, ndr), e la marea di osservazioni che invieremo sul piano» precisa l'amministratrice.  «Oltre alla questione ambientale - continua la Taiti - che resta comunque prioritaria, c'è poi anche il problema finanziario. Il piano prevede l' ampliamento dell'impianto ma, per farlo, l'azienda (Cis, ndr) dovrà mettere sul tavolo, di tasca propria, più di 8 milioni di euro. Alla fine dei conti sono sempre i cittadini montalesi e aglianesi a pagare. Il ristoro ambientale infatti non è mai stato riconosciuto a queste comunità. I residenti hanno subìto la presenza dell'inceneritore per trent'anni senza mai ricevere niente. Ad oggi, all'interno del piano vigente, i coefficienti riferiti alle indennità - spiega l'assessore - sembrano impazziti: per l'impianto di Montale il coefficiente è zero. Cerceremo di portare avanti anche questo punto attraverso le osservazioni. Adesso siamo in una fase di studio del documento».  Finora però le richieste avanzate dal Comune montalese alla Provincia sono state completamente ignorate. Già nel 2010 infatti, in fase di stesura della bozza di piano, la giunta Scatragli si era fatta avanti con alcune osservazioni, bocciando un eventuale potenziamento dell'impianto. Ma le previsioni siglate mercoledì dalla presidente Federica Fratoni, per Pistoia, Andrea Barducci, per Firenze, e Lamberto Gestri, per Prato, vanno nella direzione opposta.  Eppure il sindaco di Montale sembra ancora sicuro di poter fare qualcosa. La proposta di piano approvata qualche settimana fa dalle giunte provinciali intanto si prepara ad approdare di fronte ai consigli. Solo dopo quest'adozione il documento passerà ai cittadini per le osservazioni finali (da cui potrebbero giungere alcune modifiche), prima dell'approvazione definitiva.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa