Il Tirreno

Pistoia

Diossina nei fumi La Provincia chiude il forno crematorio

L’edificio del forno crematorio al cimitero comunale
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L’edificio del forno crematorio al cimitero comunale

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 PISTOIA. Bloccato dalla Provincia il forno crematorio del cimitero comunale. La diffida a proseguire l'attività di cremazione è arrivata in seguito ai risultati dei controlli effettuati dall'Arpat sulle emissioni: sforati i limiti di legge relativi alla diossina.  Immediato quindi il proivvedimento da parte dell'amministrazione provinciale, che ha la competenza esclusiva per quanto riguarda il rilascio dell'autorizzazione di esercizio degli impianti di combustione che causano emissioni in atmosfera (come, ad esempio, l'inceneritore di Montale).  Un controllo di routine quello portato a termine alcuni giorni fa dai tecnici pistoiesi dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale sull'impianto della storica società Socrem. I risultati delle analisi in laboratorio sui campioni prelevati a livello delle emissioni dalla ciminiera hanno evidenziato valori di inquinanti superiori ai limiti di legge, in particolare per quanto riguarda la diossina.  «Il nostro è stato un atto dovuto - spiega l'assessore provinciale all'Ambiente, Rino Fragai - Abbiamo subito notificato la diffida al gestore. Un fermo dell'impianto accompagnato dalla richiesta di operare le verifiche necessarie e a produrre la relativa relazione sul perché si è determinata questa situazione e su che cosa il gestore intenda fare per ricondurre alla normalità l'impianto».  Contestualmente alla stesura della relazione, la Socrem (che ha 60 giorni di tempo) dovrà provvedere a risolvere il problema tecnico (forse dovuto ad incovenienti a livello del sistema di filtraggio dei fumi o di quello che determina la temperatura di combustione).  «Dopodiché - prosegue l'assessore Fragai - provvederemo a valutare tale relazione ed, eventualmente, ad autorizzare la ripresa dell'attività per procedere ad una prova e a nuovi controlli. Se risultassero ancora degli sforamenti, l'impianto sarebbe di nuovo chiuso, fino alla soluzione del problema».  Cinque le salme che oggi avrebbero dovuto essere cremate a Pistoia: probabilmente saranno trasferite al crematorio di Firenze.

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di Redazione web