Finanza
Dieci anni di vittorie e sconfitte
L.G.
«Ok l'intervento alla ex Breda, ma manca il parco fluviale»
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PISTOIA.Dieci anni alla guida di Pistoia: eletto nel 2002 e riconfermato nel 2007, Renzo Berti nel 2012 lascerà da sindaco più longevo della storia pistoiese, staccando anche Corrado Gelli, primo cittadino dalla fine del 1960 al giugno 1970. Al di là dei record personali, Berti lancia innanzitutto un appello al nuovo sindaco che uscirà dalle elezioni di maggio: «Non molli sul punto della terza corsia dell'A11 e sulla creazione del casello di Pistoia Est - commenta il primo cittadino -. Rinunciarci sarebbe un autogol imperdonabile. Il nuovo sindaco poi potrà giocarsi due carte importanti: il disimpegno dalle società partecipate e l'alienazione dei beni». Berti si sofferma anche sul bilancio che di fatto lascerà in mano alla nuova amministrazione: «Dovremo far fronte a 7,5 milioni di tagli - spiega -. Sarà comunque un bilancio serio, come se dovessimo governare per altri 12 mesi». Uno sguardo all'anno appena passato, ma anche un bilancio più generale di dieci anni di mandato. Con alcuni proverbiali sassolini da levarsi, soddisfazioni tolte e nodi irrisolti: «Se dovessi citare alcune vittorie personali direi senza dubbio la rivalutazione dell'area ex Breda, l'avvio per la creazione del nuovo ospedale al campo di volo, infine l'aver dato maggiore credibilità al polo universitario. Rimane il rammarico per non aver varato il parco fluviale di Gello che consentirebbe l'autosufficienza idrica alla città in estate, oltre alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio a valle e alla valorizzazione di tutta l'area circostante. In dieci anni ho sempre cercato di premiare la capacità delle persone, anteponendola a logiche politiche di opportunismo: per questo sono molto felice, a dispetto dei critici, di aver dato fiducia a persone come Guglielmo Bonaccorsi (amministratore delegato dell'Uniser, ndr) Andrea Bonechi (presidente della Holding che salvò la Pistoiese dal fallimento nell'estate 2009, ndr) e Giancarlo Niccolai (presidente degli Istituti Raggruppati, ndr)».
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