Il Tirreno

Pistoia

Cellulari della Tim in tilt per colpa dei fulmini e del vento

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 SAN MARCELLO. Tutta colpa dei fulmini il black-out telefonico che, anche per queste festività, ha interessato i cellulari Tim degli abitanti delle quattro frazioni adriatiche del comune di San Marcello. A spiegarlo è Telecom Italia, all'indomani delle proteste, apparse sul nostro giornale, da parte anche degli stessi sindaco e vicesindaco sammarcellini.  «Desideriamo precisare - spiega Telecom - che le motivazioni dei recenti disservizi in alcune frazioni di San Marcello Pistoiese sono da ricercare nei fulmini, che fin dalla sera del 12 dicembre hanno colpito due impianti. Nel caso più grave, essi hanno comportato la sostituzione dell'intera stazione di energia e di circa il 50% dei componenti dei ponti radio».  «Inoltre - prosegue l'azienda telefonica - nella notte tra il 16 e il 17 dicembre il forte vento ha causato la caduta di un albero sulla struttura di alimentazione dell'Enel, con il conseguente distacco dell'energia elettrica anche dei nostri impianti. A seguito di tale distacco di energia elettrica, in particolare una delle stazioni radio base ha subito danni importanti, ed è stata definitivamente ripristinata dai nostri tecnici in data 26 dicembre».  Telecom Italia comunque si scusa con i propri clienti «per la somma di tali disagi, causati dai violenti fenomeni atmosferici. I tecnici di Telecom Italia si sono adoperati con ogni sforzo per velocizzare il ripristino del servizio, garantendo una particolare attenzione e un costante monitoraggio su tutti i centri della zona».  Telecom replica inoltre anche alle accuse di alcuni impiantisti della Doganaccia rimasti senza telefono fisso.  «Il cliente "Doganaccia 2000" - precisa - ha aperto un reclamo il 28 dicembre alle ore 13.30, riparato il giorno stesso dopo sole quattro ore. Diverso il caso della società impiantistica Saf dell'Abetone: qui il disservizio si è effettivamente protratto dal giorno 13 al giorno 23 dicembre. Si era verificato un guasto particolarmente complesso su un cavo di grossa potenzialità, per il quale si è reso necessario effettuare uno scavo su una strada di proprietà Anas, con richiesta di un apposito permesso che è stato rilasciato in data 21 dicembre. I tecnici di Telecom Italia si sono quindi adoperati per velocizzare il ripristino del servizio».

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