Il Tirreno

Pistoia

L’intervento. Polveri sottili, le critiche di Romiti al sindaco di Agliana

«Un'ordinanza-beffa, non incide sulla riduzione delle emissioni»

Alessandro Romiti
La centralina di Stazione
◗
La centralina di Stazione

2 MINUTI DI LETTURA





Dopo oltre 60 sforamenti al limite del PM10 dell'aria, il sindaco montalese - costretto dalla legge - invoca il supporto degli altri amministratori dei Comuni limitrofi. Scatragli, dopo aver adottato un Pac surrettizio e inutile alle sue funzioni (ricordo che il Piano di azione comunale è da usare specificamente per contrastare gli sforamenti delle polveri aree), dimostra di aver scientemente ignorato gli effetti pratici del parere emanato un anno fa dal Dipartimento prevenzione della Asl 3. Rilancia sulla causa degli "incendi di sterpaglie e riscaldamento domestico", invocando la risposta partecipativa degli altri sindaci dopo che questi hanno praticato astinenza completa sull'argomento (infatti, essi non hanno centraline di rilevamento sui loro territori).  La prima dei mayor a rispondere è stata Ciampolini (gli altri provvederanno a breve statene certi) che, con apposita struggente, quanto strabiliante ordinanza-beffa introduce il divieto di bruciare sterpaglie nel suo Comune (e ciò ancorché non se ne vedano affatto da trent'anni). L'atto è strumentale a dimostrare una qualche azione di interesse nei confronti della "salute pubblica", ma risulta essere altresì tanto ridicolo quanto pleonastico. Infatti, tale divieto è già cogente, per l'art. 7-c7 del regolamento per lo smaltimento dei rifiuti e ciò dal 1990: http://www.comune.agliana.pt.it/regolamenti/smaltimentorifiuti.pdf.  Appare davvero paradossale che la sindaca ponga dei divieti già stabiliti e vigenti dai regolamenti comunali del suo Comune, ferma restando la possibilità di esercitare liberamente atti di retorica propagandistica. Ecco dunque come i cittadini sono sbeffeggiati, perché costretti a subire oltre al danno - cioè l'aumento di particolato fine da "maglia nera" - la beffa, ovvero la riduzione del riscaldamento e il divieto delle combustioni di sterpaglie che, a pensarci bene, sono una pratica ignorata oramai da tutti. Tali atti sono comunque stati considerati ed esclusi da ogni prevalente interesse nella responsabilità dell'inquinamento dal Dipartimento prevenzione, che ha ben individuato quali azioni esercitare nei momenti di "calma di vento e inversione termica": chiudere temporaneamente l'impianto di incenerimento dei rifiuti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web