Attenzione
Sacerdoti infermieri in duomo
◗
Un interno della cattedrale Imparano a utilizzare il defibrillatore posto nella cattedrale
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un defibrillatore semiautomatico sta per essere collocato nella cattedrale di Pistoia e i canonici del Capitolo (i sacerdoti - 12 in tutto - che sovrintendono alle celebrazioni religiose in duomo) stanno per tornare a "scuola": apprenderanno da medici e infermieri le tecniche per usare al meglio questa attrezzatura e, dunque, per salvare la vita a chi è colpito da arresto cardiaco. Nella cattedrale toscana, primo caso in Italia, il Pad (così si chiamano i punti dove sono installati i defibrillatori) sarà inaugurato domenica prossima, 1 gennaio 2012, al termine della solenne messa di inizio anno presieduta dal vescovo Mansueto Bianchi. Lo specifico corso formativo per i canonici si terrà nelle prime settimane dell'anno in modo da rendere operativa l'intera operazione voluta sia dal Capitolo della cattedrale sia dall'associazione "Cuoriamoci". «Il nostro obiettivo - spiega il presidente Fabio Pronti, coordinatore nel pronto soccorso dell'ospedale - è diffondere la cultura non solo della prevenzione ma anche dell'immediato soccorso: la tecnica della defibrillazione precoce è l'unico metodo per salvare la vita di chi è colpito da arresto cardiaco, quando i minuti sono davvero preziosi per la sopravvivenza e quando l'assenza di ossigenazione può provocare danni cerebrali anche irreversibili». «La cerimonia del primo gennaio - sottolinea Luigi Innocenti, consigliere promotore di "Cuoriamoci" - è pensata anche nel ricordo del professor Umberto Maria Reali, primo presidente dell'associazione scomparso nel 2010». Nella cattedrale il Dae sarà collocato all'ingresso, nell'angolo fra le due bacheche con gli avvisi sacri. «Il ringraziamento dell'intera Chiesa pistoiese ai volontari di "Cuoriamoci" per quello che hanno già fatto e per la significativa idea di coinvolgere uno spazio ecclesiale» è formulato dal vescovo Mansueto Bianchi. «Sappiamo quanto preziosa sia, per salvare una vita, la rapidità dell'intervento in presenza di persone colpite da infarto e ci pare bello che il defibrillatore in cattedrale - aggiunge - con persone che lo sanno usare, sia sempre a disposizione di chi possa averne bisogno all'interno ma anche all'esterno della chiesa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
