Proteste
Niente bis per Carla Strufaldi
A.S.
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Il sindaco Carla Strufaldi Il sindaco uscente non si ricandida: «Motivi personali»
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SAN MARCELLO. Quando mancano meno di cinque mesi alle prossime elezioni amministrative comunali il sindaco e avvocato Carla Strufaldi fa sapere ufficialmente che non intende ripresentarsi alla corsa di primo cittadino per un secondo mandato con l'Unione di centrosinistra. La rinuncia alla quasi scontata ricandidatura a sindaco fa scattare immediatamente la corsa alla candidatura per la poltrona di sindaco tra tutte le forze che, in questo mese hanno raggiunto un pre-accordo elettorale, peraltro con molti mal di pancia soprattutto nelle file della cosiddetta sinistra alternativa. Partito socialista, Federazione della sinistra e Pd compongono al momento la giunta comunale. Aggiudicarsi la candidatura del centrosinistra significa di fatto avere grandi probabilità di essere eletto sindaco, in quanto lo schieramento di centrodestra - "Piccoli comuni montani" - è distanta almeno il 15% dei consensi. Quella di Carla Strufaldi è una rinuncia che da alcuni mesi era nell'aria. Strufaldi negli ultimi tempi è stata accusata di essere troppo vicina alle posizioni delle Federazione della sinistra e del Partito socialista. Tra l'altro è opinione diffusa che una eventuale disponibilità a ricandidarsi da parte dell'attuale sindaco avrebbe prodotto subito altre candidature, con conseguenti primarie. Ma le vere ragioni della decisione di Carla Strufaldi non sarebbero da ricercare in questioni politiche. La verità è che l'attuale sindaco non intende ricandidarsi per motivi personali e familiari. Su questo argomento, comunque, sarà il primo cittadino nel prossimi giorni a diramare un comunicato in cui saranno descritte le ragioni della sua decisione. Una scelta non facile, comunque, visto che Strufaldi è oggi al timone dell'unico comune montano che supera i 5.000 abitanti e che è immune da chiusure e soppressioni governative. «È una decisione maturata da tempo - conferma Carla Strufaldi - non c'è nulla di politico nella mia decisione, lascio per motivi strettamente personali, ma posso assicurare tutti che fino all'ultimo giorno seguirò con la solita passione di sempre tutti i lavori politici del comune, lo farò anche scevra e non distratta dalla campagna elettorale, che non ripresentandomi, non mi distoglierà da amministrare fino all'ultimo minuto utile la casa comunale». Corsa alla successione - si diceva - di fatto già aperta. In pole position c'è l'ex sindaco di Sambuca Francesca Vogesi. Ma anche David Ulivagnoli, Sonny Paccagnini e Roberto Fedeli adesso avranno la possibilità di avanzare liberamente la propria eventuale candidatura. Tra l'altro nel pre accordo elettorale pare che vi sia consenso sul fatto che ad esprimere il nome del candidato sindaco sia il partito di maggioranza relativa nella coalizione e che solo se i tre gruppi politici della sinistra (Sel, Psi e Prc) non gradissero, allora l'Unione farebbe ricorso alle primarie interne.
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