Gioco
Ladri in azione alla Misericordia di Popiglio
Elisa Valentini
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Roberto Fini presidente Misericordia Sfondata una porta, ma i malintenzionati sono fuggiti a mani vuote
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POPIGLIO. Popiglio ancora una volta finisce nel mirino dei ladri. Mercoledì sera si è verificato un nuovo tentativo di furto: stavolta ai danni della Misericordia, che ha sede nell'edificio delle ex scuole elementari. Niente danni di rilievo a persone o cose e i primi controlli consentono di escludere che i ladri si siano portati via alcunché. A preoccupare è soprattutto il fatto in sé, poiché si tratta del secondo episodio simile verificatosi a Popiglio nel giro di pochi giorni. A raccontare il tentato furto, avvenuto intorno alle 21,30 di mercoledì, è il presidente della Misericordia Roberto Fini. «Se n'è accorto per caso il vice-presidente Diego Nardini - racconta Fini - ieri aveva parcheggiato la macchina davanti alla nostra sede. Quando è tornato a prenderla, verso le 22, si è accorto che la porta principale era aperta. Allora si è diretto all'interno, ha visto che qualcuno era entrato ed aveva sfondato la porta della cucina grande». Proprio quest'ultima stanza sarebbe stata presa di mira dai ladri. Un dettaglio alquanto strano, anche se in tempi di forte crisi economica sono capitati i casi di furto "per fame" di prodotti alimentari dagli scaffali dei supermercati. «I ladri hanno forzato la porta di ingresso - continua Fini - e si sono diretti verso la cucina sfondandone la porta, ma non si sono spinti oltre. Da un primo sopralluogo svolto coi carabinieri, sembra che non abbiano portato via niente. La cosa più sorprendente è che non si sono interessati agli uffici, dove si trovano custoditi gli oggetti di maggior valore. Forse sono scappati quasi subito, magari disturbati dalle voci di alcuni ragazzi che si trovavano nei pressi delle sede. Non mi sento di escludere una bravata o una ritorsione». «Questi fatti, così ravvicinati, devono preoccupare - conclude Fini - approfitto per rivolgere un appello al sindaco e alle forze dell'ordine affinché potenzino ulteriormente il controllo su questa parte del territorio comunale».
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