La manifestazione
Ordinanza del sindaco a garanzia dellincolumità in piazza del Duomo e altri luoghi pubblici
Berti vieta i botti per Capodanno
Luca Giuntini
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Il sindaco Renzo Berti e festeggiamenti per Capodanno in piazza del Duomo (archivio) Multe fino a 500 euro per i trasgressori, ammesse le fontanelle
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PISTOIA. L'ordinanza che vieta i botti di Capodanno arriva anche in città. L'appello del consigliere comunale di Sel Fabrizio Geri è stato accolto: sulla scia di quanto fatto da altri 830 Comuni di tutta Italia, anche Pistoia adotta le misure per vietare l'esplosione dei botti nella notte di San Silvestro. Chi trasgredisce rischia una multa fino a 500 euro. L'ordinanza, che entrerà in vigore dalle 20 di domani sera fino alle 7 del 1º gennaio, è stata messa a punto dopo un confronto tra il sindaco e gli assessori comunali. I controlli saranno effettuati con particolare attenzione in piazza Duomo, nelle strade limitrofe e nei luoghi di aggregazione, dove per l'ultimo dell'anno si concentrano gli eventi principali. Nessuna distinzione tra i diversi tipi di petardi: significa che tutti i botti esplosivi, dalle piccole miccette ai petardi con maggiore potenza esplosiva, passando per le castagnole, saranno vietati. Ammessi invece tutti gli altri botti non esplosivi, come fontane o girandole. Se il trasgressore verrà colto a scoppiare petardi, anche se non abusivi e comprati regolarmente in negozio, potrà essere sanzionato con una multa da 25 a 500 euro. «Questa ordinanza parte da un presupposto molto semplice - commenta il sindaco Renzo Berti - ovvero la responsabilizzazione dei cittadini. Festeggiare con botti e petardi è un fenomeno così diffuso da rendere difficile i controlli del caso. Lanciamo quindi un appello a tutti i pistoiesi affinché adottino comportamenti tali da evitare disturbo e che possano creare problemi all'incolumità di persone e animali, oltre a danni a monumenti e altri beni materiali. Naturalmente distingueremo tra petardi esplosivi e semplici giochi come fontane o altro, dato che quest'ultimi non arrecano un vero e proprio rischio all'incolumità delle persone. Controlli verranno effettuati in particolar modo nel centro città e in piazza Duomo e nei tradizionali luoghi di aggregazione». L'ordinanza anti-botti è stata messa a punto in queste ultime ore in stretto contatto con le forze dell'ordine e con la polizia municipale che verificheranno il rispetto delle regole: «L'ordinanza in realtà non fa altro che ribadire con maggiore incisività quanto contenuto nel regolamento comunale - spiega la dottoressa Annalisa Giunti della polizia municipale -. Compatibilmente con le risorse effettueremo controlli sul rispetto dell'ordinanza soprattutto in piazza Duomo e nelle strade del centro città. «Per chi viene colto a scoppiare petardi anche comprati in regime di libera vendita rischia la sanzione da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. Se invece i petardi in possesso sono abusivi, allora subentra la responsabilità penale». Secondo il Codacons, l'associazione che difende i diritti dei consumatori, ogni anno i botti di Capodanno provocano la morte di 5.000 animali. Anche tra gli uomini la situazione non è migliore: lo scorso anno ci sono stati centinaia di feriti e un morto, senza contare i disturbi arrecati alle persone anziane e ai cardiopatici. Intanto si registra partecipazione al sondaggio lanciato sul sito online de Il Tirreno. Alle 19 di ieri sera si erano già espressi 48 lettori, 41 dei quali (85%) a favore della decisione del sindaco e 7 (15%) contrari. Tra i commenti delle persone non favorevoli quelli di Eric Meschi e Gabriella Orlandini. «Basterebbe levare i botti reali e lasciare spazio a fontanelle e altre cose che non fanno danni», dice Meschi. Più caustica Orlandini: «Non avete altri pensieri nella vostra testolina?».
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