Il Tirreno

Pistoia

Avanti con la raccolta differenziata

Avanti con la raccolta differenziata

Obiettivo 65% nel 2015, le famiglie "virtuose" pagheranno meno

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 PISTOIA. I presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia Andrea Barducci, Lamberto Gestri e Federica Fratoni hanno firmato ieri a Firenze l'intesa preliminare del nuovo Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti. Approvato a novembre dalle tre giunte, il piano indica le scelte in materia di politica dei rifiuti dell'area della Toscana centrale e coinvolge 73 comuni e oltre 1,5 milioni di persone.  L'obiettivo fondamentale è l'autosufficenza nello smaltimento dei rifiuti: dal 2015 si prevede che le tre province non abbiano più la necessità di rivolgersi ad altri territori - a differenza di quanto accade oggi - per smaltire i propri rifiuti.  L'iter. Il processo di formazione del piano ciale ha avuto avvio nel mese di agosto 2010, con la prima fase della valutazione ambientale strategica. In precedenza le tre Province avevano individuato l'autorità competente, formata da tecnici dei tre enti e di Arpat. Nelle ultime giunte provinciali è stata approvata la Proposta di piano che dovrà essereadottata da tutti i consigli provinciali. Successivamente il piano verrà messo a disposizione del pubblico. Tutti i cittadini potranno fornire pareri e osservazioni. Il Piano eventualmente modificato e integrato ripasserà al vaglio delle giunte e poi dei consigli provinciali. Con la seconda ratifica sarà approvato.  Gli obiettivi. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, ci si pone l'obiettivo di una tendenziale stabilizzazione: nel 2010 la produzione dei rifiuti per l'Ato Toscana Centro è stata di circa 1 milione e 10mila tonnellate, mentre al 2021 si prevede la produzione di 1 milione e 57mila tonnellate. Per quanto riguarda la raccolta differenziata il piano prevede il 65% al 2015, a fronte del 43,99% certificato al 2010 nell'Ato. Questo significherebbe passare da circa 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, e quindi da smaltire in impianti, del 2010, a circa 400.000 nel 2015.  Gli strumenti. Oltre alla diffusione delle "campane", saranno potenziate le strutture di conferimento (stazioni ecologiche), adeguatamente distribuite. Tali stazioni avranno anche lo scopo di permettere la raccolta di materiali di natura non prevista dalla raccolta domiciliare.  Saranno poi attivati sistemi per la determinazione del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti da ciascuna famiglia o azienda, per calibrare puntualmente su ogni singola utenza il pagamento del servizio (Payt). Ciò sarà possibile con un sistema appropriato di contabilità che sarà definito nel Piano Industriale. Ad oggi, comunque, i sistemi più utilizzati sono quelli "a pesatura" o "a volume" o "frequenza".  Gli impianti. Il principio di fondo che caratterizza il piano per quanto riguarda gli impianti è, nel rispetto delle normative europee, la minimizzazione del ricorso alle discariche.  Il Piano contiene alcune importanti novità anche da questo punto di vista. Se da un lato si confermano impianti già previsti nelle precedenti pianificazioni (tra cui il nuovo impianto termico di case Passerini) o si inseriscono ex novo nella pianificazione (ampliamento del termoutilizzatore di Montale; ripristino ambientale e recupero delle volumetrie della discarica Fossetto-Monsummano; nuovo impianto digestore anaerobico in località Calice-Prato), d'altro lato si eliminano dalla pianificazione 5 impianti che erano stati precedentemente pianificati: tra questi l' impianto di termovalorizzazione di Calice-Prato e l' impianto produzione Cdr di Pistoia. Inoltre, con l'andata a regime del nuovo Piano (1 gennaio 2015), è prevista la definitiva chiusura di altri impianti tra cui il vecchio Dano.

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