Toscana
La giunta diserta il consiglio comunale a quattro per l’approvazione delle convenzioni
No di Abetone alla polizia municipale unica
Elisa Valentini
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Il sindaco di Abetone Giampiero Danti2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Mancava un Comune al consiglio straordinario che ieri ha riunito a Cutigliano tutti gli amministratori della montagna pistoiese. O meglio, avrebbe dovuto riunirli. La giunta di Abetone ha disertato in blocco, secondo una decisione comunicata ai colleghi poche ore prima dell'incontro. Un'assenza giustificata con argomentazioni legislative, ma che i colleghi hanno interpretato come una implicita dichiarazione di non voler partecipare al primo vero passo di un percorso insieme. Si ricorda, infatti, che il consiglio unificato è stato chiamati ad approvare le convenzioni per dar vita alle prime due funzioni associate (Sociale e Polizia locale), obbligatorie dal 1º gennaio per i Comuni con meno si 5.000 abitanti. Come si spiega l'assenza di Abetone? «Avendo meno di mille abitanti - spiega il sindaco Giampiero Danti - non siamo obbligati alle funzioni associate, come previsto dalla legge regionale. La nostra assenza non significa che non aderiremo alla convenzione. Per ora, essendo i Comuni sotto mille abitanti in stand-by, abbiamo deciso di non deliberare. Penso che la polizia locale rimarrà a sé, ma dal 2012 siamo pronti a sviluppare con gli altri un discorso sul Sociale, con le estensioni ai cimiteri e all'infanzia previsti dalla convenzione». L'atteggiamento, però, non è piaciuto ai colleghi. «Sono dispiaciuta per Abetone - dichiara il sindaco Strufaldi, di San Marcello - Questa è la prova del nove per testare la reale volontà di intraprendere un percorso unificato. Credo che sbaglino, in questa fase l'isolamento non è proficuo per nessuno. Anche San Marcello, con più di 5mila residenti, avrebbe potuto non associarsi. Ma lo ha fatto per evitare problemi di ambito territoriale agli altri Comuni». Anche i sindaci Ceccarelli (Cutigliano) e Gaggini (Piteglio) hanno espresso disappunto. «Anche Abetone, in fondo, è parte integrante di quella montagna pistoiese che è tutta qui riunita» ha sottolineato Gaggini. Dura la condanna del vicesindaco di San Marcello Luisa Soldati, che parla di «dichiarata volontà di isolarsi da un provvedimento utile per il territorio che va al di là delle idee politiche».
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