Attenzione
«La Montagna ha bisogno di idee concrete»
Il gruppo di centrodestra "Noi piccoli Comuni" bacchetta il candidato Betti
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SAN MARCELLO. Non è tardata ad arrivare la risposta del gruppo di minoranza di "Noi piccoli Comuni montani" al comizio in piazza Matteotti dell'ingegnere milanese Stefano Betti, che nel giorno di Santo Stefano ha montato un gazebo per arringare i paesani. Betti, già nelle passate elezioni amministrative, presentò la sua lista (Movimento italiani sviluppo e progresso) raccogliendo il 4 % dei consensi: voti che, probabilmente, sarebbero andati alla lista di centrodestra. «L'ingegnere Betti dice cose conosciute e ben note - inizia la nota di "Noi Piccoli Comuni Montani" - Ad agosto, attraverso alcuni articoli sulla stampa, ci aveva informati sull'idea di ristrutturare le gallerie della Smi attraverso artigiani, imprese e tecnici locali, e sull'utilizzo delle scuole di Mammiano e Gavinana come asili nido e simili. Mentre lunedì, ci ha intrattenuti sulle condizioni delle carceri, sugli stipendi dei parlamentari e sull'incapacità dell'attuale governo a risolvere la crisi. Aria fritta, cose note e conosciute. Ingegnere Betti, tu non puoi accusare solo perché hai letto qualcosa sui giornali o perché hai ascoltato le voci di qualche amico locale, tu non puoi accusare senza conoscere veramente come stanno le cose». «Noi - prosegue la nota - da quasi cinque anni occupiamo i banchi dell'opposizione ed abbiamo la coscienza a posto, anche se, da persone capaci di autocritica, siamo consapevoli che, avremmo potuto far meglio e di più, come sempre e come tutti. La Montagna non ha bisogno di maghetti, che si fanno largo con accuse ingiustificate, sparate indistintamente a destra ed a manca, ma ha bisogno di persone che si impegnano, persone che, con serenità e capacità, nell' ambito dell'obbiettivo strategico del dopo crisi, siano capaci di dare un contributo di idee concrete, coerenti con il territorio ed attuabili nel breve e nel medio termine, persone che hanno voglia di fare, non interessate alla scalata politica, per questo, capaci di prendere provvedimenti scomodi ma utili per il rilancio economico, la permanenza e la riduzione della popolazione verso la pianura. Se sei dello stesso parere, indipendentemente dalle chiacchiere propagandistiche dell'inizio della tua campagna elettorale, fallo sapere, altrimenti fai pure il tuo gioco. Noi non portiamo rancori, anzi, ti auguriamo di poterci sostituire, ma non garantiamo agli elettori che, con i giudizi, le idee e le nozioni che stai trasmettendo a nome del tuo movimento, il comune di San Marcello ci guadagnerà qualcosa». A.S.
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