La protesta
Oggi seduta unificata dei consigli per il via alla convenzione
Una sola Polizia municipale per quattro Comuni montani
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. Quattro Comuni riuniti in un unico consiglio: oggi alle 18, gli amministratori di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello si incontreranno in seduta straordinaria e unificata del consiglio comunale per deliberare sulle 2 funzioni associate che dovranno entrare a regime entro fine anno. Sede scelta, il Palazzo dei Capitani di Cutigliano, a sufficienza per contenere circa 60 amministratori. La legge è perentoria: i Comuni sotto 5.000 abitanti dovranno iniziare il 2012 con almeno 2 funzioni fondamentali esercitate in modo associato. La convenzione, poi, verrà estesa alle altre 4 funzioni, per arrivare al gennaio 2013 con tutte e 6 le funzioni fondamentali associate fra i 4 comuni montani. Il tutto obbligatorio, pena severe sanzioni. Il consiglio riunito sarà chiamato ad approvare le convenzioni per l'esercizio associato delle funzioni di Servizi sociali (come asili nido, servizi per l'infanzia, per i minori, di prevenzione e riabilitazione, necroscopico e cimiteriale) e Polizia locale. Saranno queste le prime 2 funzioni associate già partire dal 1º gennaio 2012. Tuttavia, visto che i servizi sociali lo erano già, la vera novità riguarda la Polizia municipale. Questo passo sarebbe stato obbligatorio solo per 3 Comuni su 4, visto che San Marcello (6.818 abitanti) supera da solo la soglia critica dei 5.000 residenti. Ma la volontà di condivisione con gli altri Comuni appare più ferma che mai. «Per San Marcello non ci sarebbero obblighi cogenti - spiega il sindaco Carla Strufaldi - tuttavia, penso che il futuro della Montagna risieda in un percorso comune. Si inizia con associare le funzioni, ma ciò può essere il passo propedeutico per arrivare a qualcosa di più, magari il Comune unico. Inoltre - prosegue - aiuteremo anche gli altri 3 Comuni che, non raggiungendo nemmeno tutti insieme i 5.000 abitanti, incontrerebbero problemi di ambito territoriale». Marliana e Sambuca stipuleranno fra loro la stessa convenzione. Quanto alla Comunità Montana, si brancola ancora nel buio e la legge regionale Nencini, approvata il 22 dicembre, lascia ancora 90 giorni di tempo per decidere sul da farsi. «Dopo i fatti noti del nostro ente comunitario - spiega il presidente Carluccio Ceccarelli - dovremo valutare lo stadio delle indagini a gennaio 2012 e vedere se ci saranno tempi e conti chiari a sufficienza per costituire un'Unione speciale dei Comuni. Altrimenti le deleghe passeranno alla Provincia e occorrerà lavorare per farle tornare in Montagna, magari attraverso un referendum che porti alla fusione dei Comuni, per la cui costituzione la Regione ha previsto alcuni incentivi». E.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google