Il Tirreno

Pistoia

Scritte razziste al cimitero

La scritta sul cassonetto dei rifiuti
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La scritta sul cassonetto dei rifiuti

Su un muro anche le parole "Casseri eroe"

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 PISTOIA. Tre scritte, tracciate con spray arancione. Una su un cassonetto, lungo la Brana, davanti all'ingresso del cimitero, le altre due sui muri che fiancheggiano un lato dello stesso, lungo via Sant'Agostino. Evidenti, alla prima occhiata, le motivazioni razziste che hanno mosso la mano di chi, nella notte di Santo Stefano, ha scritto quelle parole: "Sporchi negri", "Casseri eroe".  Pochi giorni fa, infatti, nel cimitero comunale di Pistoia è stato sepolto il killer di Firenze, Gianluca Casseri, il 50enne ragioniere di Cireglio che, il 13 dicembre scorso ha sparato e ucciso due senegalesi (ferendone altri tre) prima di togliersi la vita con la stessa pistola nel parcheggio sotterraneo del marcato di San Lorenzo.  E' stato un passante, ieri mattina, a telefonare ai vigili urbani dopo aver notato le scritte. Immediatamente dal comando della Municipale è stata informata la questura. Sul posto si sono portati gli uomini della Digos. Mentre la scritta sul cassonetto faceva ancora bella mostra di sè, le due tracciate sui muri erano già state coperte da qualcuo con della vernice nera. Una si trovava su un muro all'incrocio tra via dei Cimiteri e via Sant'Agostino, l'altra qualche decina di metri più in giù, sempre invia Sant'Agostino, sul muro di un forno industriale.

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