Il Tirreno

Pistoia

Ristrutturare casa sarà più facile

L’assessore Ginanni col sindaco A destra veduta del centro storico cittadino
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L’assessore Ginanni col sindaco A destra veduta del centro storico cittadino

Introdotte norme meno rigide nella versione finale del regolamento

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PISTOIA. Norme un po' più favorevoli a chi deve ristrutturare un alloggio, nella nuova versione del regolamento urbanistico. Lo conferma l'assessore Silvia Ginanni, che ieri ha fatto il punto sull'iter di approvazione del regolamento, un atto molto atteso in città. L'iter. A Pistoia il piano strutturale è stato approvato nel 2004 ma per progettare gli interventi specifici, i progettisti hanno bisogno del regolamento urbanistico, che del piano strutturale è un po' la traduzione operativa. Il regolamento è stato adottato nel marzo 2010, poi si è aperta la porta alle osservazioni e ne sono arrivate 1.333. Gli uffici le hanno esaminate una per una rispondendo con controdeduzioni (di volta in volta l'osservazione viene accolta, accolta parzialmente o respinta) che sono poi passate al vaglio della seconda commissione consiliare, che in 49 riunioni tra marzo e novembre, ha rifatto le pulci al regolamento. Ora, finalmente, l'atto è approdato alla discussione in consiglio comunale. E la speranza dell'assessore all'urbanistica è di arrivare alla fine, con l'approvazione, tra la fine di gennaio e la metà di febbraio. «Siamo in regime di salvaguardia - spiega Ginanni - cioè al momento valgono le norme del vecchio piano regolatore cui si sovrappongono quelle del piano strutturale adottato. È una situazione estremamente difficile per i tecnici che devono operare». Viabilità. La discussione in consiglio comunale, avviatasi poco prima di Natale, si è occupata soprattutto di viabilità: ma su questo punto l'esame delle osservazioni non ha portato a modifiche rilevanti rispetto al documento adottato. Confermate, quindi, le previsioni già note, come il prolungamento della tangenziale est fino a dopo Candeglia (per decongestionare via Antonelli), la strada di interquartiere a nord, il prolungamento di via Salvo D'Acquisto (per alleggerire il traffico sul viale Adua), la strada dei vivai, concepita non come un asse ma piuttosto come una ristrutturazione e miglioramento della viabilità esistente. Maglie più larghe. Dove invece il regolamento è cambiato rispetto all'adozione è nei paletti che mette all'attività di ristrutturazione, soprattutto per gli edifici realizzati prima del 1953. L'impostazione iniziale era quella di garantire la salvaguardia di questi edifici non toccando vani scale e finestre, cosa che aveva attirato le critiche degli ordini professionali, i quali avevano parlato di "ingessatura" ingiustificata per la città. Il lavoro in commissione consiliare, insieme all'arrivo della nuova legge regionale, la 40 del 2011, ha consentito di allargare un po' le maglie. L'assessore e i tecnici dell'urbanistica spiegano che si è trattato più di un lavoro di precisazione delle modalità di intervento. «Si è cercato - commenta l'assessore - di mantenere i vincoli per le testimonianze importanti e attenuarle per edifici, anche realizzati prima del 1953, ma che non hanno particolare pregio». Aree industriali. Il 9 e 10 gennaio riprenderà l'esame delle osservazioni da parte del consiglio comunale. Nei giorni successivi saranno esaminate - tra le altre - le parti del regolamento urbanistico che prevedono aree industriali. Ma anche qui le modifiche rispetto all'adozione non ci sono state, nonostante - come specifica Ginanni - le numerose richieste, soprattutto dei proprietari delle aree, volte a chiedere che al posto di attività produttive potessero essere realizzate le senz'altro più remunerative abitazioni.

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