Sicurezza
Polveri sottili è per Montale la maglia nera
Beatrice Faragli
◗
Il traffico, uno dei principali imputati per le emissioni di Pm10 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Il Comune di Montale si aggiudica la maglia nera della regione per le polveri sottili. Nessuna tra le centraline di rilevamento Arpat presenti in Toscana ha raggiunto i livelli d'inquinamento registrati dall'impianto montalese di via Pacinotti, e per la prima volta anche il sindaco di Agliana corre ai ripari col divieto assoluto di bruciare sterpaglie all'aperto. Nella zona rurale di Stazione, secondo i rilevamenti dell'Agenzia per la protezione ambientale, ci sono stati ben 60 sforamenti del limite normativo stabilito sulle Pm10 - 50 microgrammi per metro cubo - dal 1º gennaio al 26 dicembre (ultimo dato disponibile). Dietro Montale, le aree urbane di Firenze-Mosse, con 58 superamenti, e di Capannori (Lucca), con 54. Prato è a quota 40, mentre Pistoia è ferma a 25. La qualità dell'aria montalese nel mese di dicembre è risultata pessima un giorno su due. La stessa cosa era successa a novembre e, tornando ancora più indietro, nei primi mesi del 2011. Gli ultimi picchi da bollino rosso sono stati registrati sabato 24 (85 microgrammi), venerdì 23 (107 microgrammi) e giovedì 22 (95 microgrammi). Intanto per i residenti di Montale resta in vigore il divieto di bruciare sterpaglie all'aperto, tenere accesi i riscaldamenti per più di 10 ore al giorno e oltrepassare i 18 gradi di temperatura ambiente all'interno delle proprie abitazioni. All'ordinanza montalese - prorogata ormai, tra intervalli e riprese, dal novembre dello scorso anno ad oggi - stavolta se ne aggiunge un'altra. Anche il Comune di Agliana infatti ha deciso di vietare ai propri cittadini, fino al prossimo 31 marzo, i fuochi all'aperto. Unica eccezione è quella sul combustibile per il barbecue. L'intervento è stato sollecitato più volte dal sindaco di Montale che, già nel dicembre 2010, invocando la mediazione della Provincia, inviò una lettera ai sindaci dei comuni vicini, Agliana in testa, per pianificare provvedimenti d'insieme. «Perchè - aveva detto qualche settimana fa dalle pagine del Tirreno - dobbiamo ancora aspettare per intraprendere un'azione unitaria?». La presenza del sistema di monitoraggio Arpat a Stazione infatti, per legge, impone a Scatragli di emettere ordinanze in caso di sforamenti dei limiti normativi ma lascia inattivi i Comuni limitrofi che, tuttavia, con le loro attività incidono sui risultati emessi dalla centralina di via Pacinotti. «Ringrazio il Comune di Agliana per aver accettato la nostra richiesta» commenta intanto il sindaco montalese. Lo stesso atto, quasi certamente, sarà condiviso anche da Quarrata, Serravalle e Pistoia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
