Il Tirreno

Pistoia

«Il giovane motociclista morì per colpa dell'auto in sosta»

«Il giovane motociclista morì per colpa dell'auto in sosta»

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PISTOIA. Della tragica morte del giovane motociclista Lorenzo Gavazzi, 22 anni, potrebbe essere chiamato a rispondere il conducente dell'auto contro cui il centauro si schiantò.Era la mattina del 31 luglio scorso. Chiuse le indagini, la procura della Repubblica ha depositato in questi giorni la richiesta di rinvio a giudizio per il conducente dell'auto contro cui si è schiantata la moto. Giorgio Berti, 61 anni, residente poco lontano dal luogo della tragedia, è accusato di omicidio colposo. Secondo il pm Giuseppe Grieco, titolare dell'inchiesta, anche se non ha contribuito a determinare la caduta, la posizione della Panda è stata determinante nella morte del giovane: per il magistrato, se non ci fosse stata l'auto - parcheggiata sul lato sinistro della stretta carreggiata - la scivolata sarebbe continuata; invece, la Yamaha c'è rimbalzata violentemente contro e sarebbe stato in quella fase che Lorenzo Gavazzi è morto, a causa (come accertato dall'autopsia) delle gravissime lesioni causate al livello del collo da parte della leva della frizione. Quando era stato avvolto dalle fiamme, il giovane era già morto. Nei prossimi giorni sarà fissata la data dell'udienza preliminare, nel corso della quale il gup del tribunale dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio Giorgio Berti, difeso dall'avvocato Giovanni Dini. Come evidenziato dai primi accertamenti, dopo averla fermata sul lato della strada, l'uomo era sceso da pochissimo dall'auto per gettare i rifiuti nel cassonetto.

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di Redazione web