Gioco
Caravaggio, ristoranti e agriturismi penalizzati dal turismo mordi e fuggi
«Nessun ritorno economico dalla mostra»
Massimo Vitulano
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La Maddalena penitente di Caravaggio 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Le tele degli illustri maestri del Seicento hanno da giorni abbandonato le sale di villa Smilea per tornare ai rispettivi proprietari. Nata come un esperimento, la mostra "Nella luce del Caravaggio" ha attirato in paese una quantità impressionante di visitatori, forse anche per merito dei fini benefici per cui era nato l'evento. Nei dodici giorni dell'esposizione il Centro commerciale naturale di Montale aveva stipulato delle convenzioni con alcuni degli esercizi aderenti per incentivare il commercio locale. Nel complesso promozioni e sconti non hanno suscitato i risultati sperati. Nessun ospite per il B&B Belvedere e solo tre per l'agriturismo Il Pianaccio, concentrati nella prima sera di mostra. Un po' meglio per l'albergo Il Cochino che ha accolto una decina di persone: «Mi ero fatto delle previsioni - spiega il titolare Andrea Sbrinci - ed è andata come mi sarei aspettato. Sono venuti soprattutto critici e cultori d'arte provenienti dalle regioni settentrionali». A incidere sul numero contenuto di pernottamenti, la tipologia di visitatore: molti giovani, grazie agli sconti per le scolaresche, ma soprattutto persone provenienti dalle varie province toscane, venute con la propria auto nella maggioranza dei casi. Un turismo "mordi e fuggi", concentrato nell'arco di poche ore. Non molti coloro che si sono fermati per pranzo o cena. La trattoria Torracchi di Striglianella è stata penalizzata dalla sua posizione troppo periferica e neppure il ristorante Il Fienile di Fognano ha beneficiato delle migliaia di visitatori. Sorprendente invece il risultato del ristorante I Colli, situato a Tobbiana, la frazione più distante da villa Smilea. «Nel periodo della mostra - spiega il titolare Valerio Andreini - abbiamo aumentato le vendite con una cinquantina di coperti in più. La metà era di passaggio e presentava il biglietto d'ingresso della mostra, mentre gli altri facevano parte di una clientela affezionata che aveva deciso di provare il menù specifico ideato per l'occasione». Ci sono infine i negozi del centro, che non hanno notato alcuna differenza. Concordano Laura e Marika, de Il Gioiello e della foto-ottica Selene, posti nella centralissima piazza Matteotti: c'era bisogno di ideare qualcosa che deviasse i visitatori verso il centro, qualcosa come degli eventi collaterali.
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