Italia
Mazzanti, candidato "non di partito" cerca il voto della gente
Marta Quilici
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Marco Mazzanti, attuale vicesindaco di Quarrata, sfida Dalì alle primarie 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. La porta del palazzo comunale chiusa con sotto la scritta "Quarrata. Per un Comune più aperto". È così che venerdì sera davanti a un'affollata sala conferenze del Parco Verde di Olmi, ha presentato la sua candidatura a sindaco Marco Mazzanti, che il 29 gennaio sfiderà Giovanni Dalì durante le prime elezioni primarie della storia politica quarratina. Il simbolo della porta è quello ritratto sul volantino che promuove la sua candidatura: «Se io sarò sindaco - ha detto Mazzanti - questa sarà sempre aperta: quella non è la casa degli amministratori, ma di tutti i cittadini. Democrazia, partecipazione e trasparenza sono tre parole chiave, che si concretizzano, ad esempio, nel rispetto della volontà popolare espressa nel referendum sulla gestione pubblica dell'acqua, e quindi contro la proroga fino al 2026 della gestione delle reti a Publiacqua. Credo che, specialmente in un momento di crisi come questo, sia importante preservare i beni comuni. Sui rifiuti, anche sull'esempio di altre città, credo si debba andare verso un sistema di porta a porta spinto». A sostegno della candidatura di Mazzanti, venerdì sera, sono intervenute molte persone, Rossano Ciottoli, Lia Colzi, Gabriele Romiti, Lisa Innocenti, Laura Michelacci, ma l'intervento più pungente è stato quello di Marco Meoni, per anni vicesindaco e assessore al Comune di Quarrata, che - ha precisato - non ha alcuna intenzione di rientrare in politica. «Consiglieri regionali, presidenti di Provincia - ha detto Meoni - non avrebbero altro da fare, invece di intromettersi in una questione prettamente quarratina come la candidatura a sindaco?». Il riferimento è alla presentazione di Dalì durante la quale erano intervenuti la presidente Fratoni e i consiglieri Venturi e Bini. «I big del partito - ha aggiunto - non stanno con Mazzanti. Anche il sindaco di Quarrata non sostiene il suo vicesindaco. È il segno della discontinuità e del fatto che Mazzanti sarà il sindaco della gente che conta poco. E questo è un bene». Mazzanti, dopo aver ricordato la precoce morte del volontario, coordinatore della Protezione civile della Cri, Stefano Chiari, di cui in sala erano presenti moglie e figlie, ha elencato nel dettaglio i punti del suo programma: dal taglio dei costi della politica con la riduzione del 20% delle indennità di assessori e sindaco, al rilancio dell'economia attraverso la qualità nel manifatturiero e il turismo nel Montalbano e sulle due Anpil della Querciola e della Magia. E ancora: dalla tutela dell'ambiente senza consumare, edificando, ulteriore terreno, ma con il recupero dell'esistente, fino al potenziamento delle risorse nei giovani, anziani e associazioni. Sulle alleanze Mazzanti ha ribadito l'auspicio della nascita di una coalizione di centrosinistra con Pd, Sel, Idv e Federazione della Sinistra.
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