Attenzione
Gli auguri del sindaco Berti, per la prima volta fuori dal palazzo comunale
Dalla Cattedrale il rilancio
Michele Galardini
◗
Lintervento del sindaco Renzo Berti nella Cattedale «Lascio tanti progetti ben avviati per la città»
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Nella cornice ancora spoglia e incompleta della nuova Cattedrale sorta nell'area ex Breda, il sindaco Renzo Berti ha rivolto alla cittadinanza e alle autorità il consueto saluto di fine anno, l'ultimo in qualità di primo cittadino e il primo fuori dalla sala maggiore del palazzo del Comune. Una Cattedrale laica che ha un significato particolare per il sindaco che, infatti, ne parla come di un luogo evocativo, «un punto di connessione fra il passato, costituito dal grande sforzo operaio pistoiese del vecchio Capannone 31, e il futuro, ovvero l'intraprendenza e la voglia di fare che dovranno servire per rendere questo luogo un punto di riferimento per la città». Più che dei dieci anni consecutivi di mandato, Berti ha parlato del futuro di Pistoia che durante il prossimo anno vedrà completarsi importanti opere come l'ospedale all'ex campo di volo, la stessa Cattedrale con annesso tutto il comparto urbanistico del nuovo quartiere San Giorgio (prefettura, questura, polizia stradale e il grande albergo che accoglierà anche una sala congressi e un parcheggio), le opere di miglioramento del centro storico, la viabilità in porta San Marco e al "Fagiolo" e il quartiere delle Fornaci, con il completamento della piazza e del polo scolastico. Non sono mancate le forti rivendicazioni su alcuni temi caldi, come la particolare situazione della Breda che Berti ha sempre protetto da ogni possibilità di vendita e che, ha ribadito, «dovrà recuperare lo slancio perduto per tornare ad essere un punto di forza dell'economia del nostro paese» o la tragedia di Firenze che ha visto protagonista Gianluca Casseri. Alla presenza dei rappresentanti delle comunità senegalese, eritrea, albanese e romena, Berti ha affermato come dietro a gesti come questi ci sia una precisa matrice ideologica e politica fatta di ignoranza e violenza che deve essere superata oltre che storicamente anche socialmente. Un saluto particolare il sindaco lo ha poi rivolto ai soldati della caserma Marini, al caporale David Tobini, ucciso in Afghanistan, per il quale è stato proclamato il lutto cittadino, e ai due commilitoni feriti, ai quali è stato conferito il massimo riconoscimento della città. Molti poi i temi politici affrontanti, dalla riduzione delle spesa pubblica «che non deve essere accettata positivamente a priori, senza pensare alle conseguenze e ai contraccolpi che essa avrà sull'equità sociale e sullo sviluppo del paese», al ruolo stesso della macchina statale, «non più una politica dell'opportunismo, che guardi solo al contingente, ma una politica della concretezza, che non si occupi di spartire cariche ma di governare fino in fondo». Un monito lo ha poi lanciato ai protagonisti della prossima campagna elettorale in vista delle elezioni di aprile, affinché intraprendano un percorso preciso, «lontano da slogan facili ed abusati. Meno spot e più sostanza e coerenza tra ciò che oggi si dice e domani si potrà fare davvero». Passato, presente e futuro si sono incontrati ieri mattina per darsi un'ultima occhiata prima dell'anno nuovo, in una Cattedrale anch'essa definita dalle epoche, come raccontato nel video "Il segno del tempo - La Cattedrale" realizzato da Lorenzo Gori che ripercorre vent'anni di storia di questo luogo, un tempo simbolo del lavoro operaio e oggi punto di riferimento per la città che verrà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
