Attenzione
Città accogliente per le feste
Tiziana Gori
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Locali in piazza della Sala: molti saranno aperti nei giorni festivi Le associazioni: «Bar e ristoranti saranno aperti a rotazione»
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PISTOIA. «Nessuna ricerca disperata di un bar dove andare a prendere un caffé». Le associazioni di categoria sentono di poter rassicurare cittadini e turisti: durante le festività natalizie, soprattutto nel centro storico, non ci sarà la triste visione delle serrande abbassate che tanto fanno infuriare i pistoiesi. «La regolamentazione autonoma - affermano - sta funzionando». Non sarà difficile, nell'intero arco della giornata, trovare qualche esercizio pubblico aperto. Aperto a rotazione con altri, ma comunque organizzato in maniera tale da coprire il centro e l'immediata periferia. «La regolamentazione autonoma funziona - sostiene Marco Baldasserroni, funzionario Confcommercio - Gli esercizi riescono a coordinarsi in maniera tale da garantire il servizio in tutte le zone. Il periodo delle festività natalizie - prosegue - è quello che ci preoccupa meno a livello di offerta per cittadini e turisti. Sono più a rischio i giorni prima e dopo la Pasqua e, soprattutto, il mese di agosto». Per il quale, non lo nasconde, la concertazione tra gli esercenti e le associazioni che li rappresentano deve senza dubbio migliorare. «Con la liberalizzazione degli orari questo problema è stato di fatto superato - afferma Maila Bettaccini, funzionaria Confesercenti -. Ma noi abbiamo voluto comunque incontrare i nostri associati per capire le loro intenzioni. E la risposta è stata positiva. Considerando anche il fatto che il numero di esercizi pubblici è aumentato, il servizio dovrebbe essere garantito». Eventuali critiche, nel caso non fosse così, non tarderebbero a farsi sentire, com'è successo negli anni passati, in cui Pistoia si è costruita la non invidiabile fama di città poco accogliente durante i periodi di maggior afflusso turistico, coincidenti con quelli delle festività e del Luglio. «Anche i commercianti - sostiene Baldasserroni - hanno acquisito una mentalità turistica». Maggiori problemi, e nessuno se lo nasconde, dopo le otto di sera, quando resteranno accessibili solo ristoranti e pub. Di bagni pubblici, in centro, c'è solo quello di via dei Braccialini, peraltro sconosciuto alla maggior parte delle persone e male indicato. Sull'apertura delle chiese ai turisti (alcuni mesi fa il Comune riuscì a garantire l'accesso con visite guidate attraverso la collaborazione con la cooperativa Musiké) è sospeso ancora un grosso punto interrogativo. Nessun problema invece per pranzi e cenoni, con il centro ormai sempre più ricco di proposte di vario tipo e per tutti i gusti: dai locali con specialità tipiche a quelli rivolti essenzialmente ai giovani o a chi ama sperimentare cucina etnica.
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