Toscana
Il vescovo a Passera: «Ricevi i lavoratori Breda»
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Il vescovo Mansueto Bianchi ricorda la richiesta ricevuta dalla Rsu dopo la messa di Natale e scrive al ministro Passera: «Ricevi i lavoratori di AnsaldoBreda, hanno diritto di conoscere il loro futuro e di far udire la loro voce ai tavoli dove esso viene deciso». Premesso di far seguito a lettere già indirizzate dal sindaco Renzo Berti e dal presidente Enrico Rossi, il vescovo precisa che «l'oggetto della nostra grave preoccupazione è il presente e il futuro dell'azienda AnsaldoBreda di Pistoia, che costituisce una risorsa decisiva e insostituibile per la crescita della città, per la dignità delle persone che vi lavorano direttamente o per indotto, e per l'avvenire del nostro territorio». Ricorda, monsignor Bianchi, come attorno allo stabilimento si sta stringendo («nella solidarietà e nella preoccupazione») l'intera città e sottolinea di non avere «competenze per indicare soluzioni tecniche o raccomandare percorsi economici» ma di sentire comunque «l'obbligo morale di dare voce all'angoscia di migliaia di persone e di famiglie ed alla cappa di preoccupazione che grava sull'intera città». Il vescovo ricorda che i lavoratori «non chiedono assistenzialismo» e sono consapevoli dei «pesanti sacrifici che occorre affrontare per risanare l'azienda», ma si schiera dalla loro parte aggiungendo che «essi hanno però il diritto di conoscere il loro futuro e di far udire la loro voce e la loro proposta ai tavoli dove esso viene deciso e dove si tratta della loro vita e del futuro della nostra città». La lettera è stata inviata oggi.
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