Il Tirreno

Pistoia

Il mondo del verde vede il rilancio

Eleonora Ferri

Vannucci: «Siamo sempre competitivi, possiamo ancora crescere»

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 PISTOIA. Incremento della qualità e quantità di produzione, in un quadro di collaborazione ed unione fra aziende e le amministrazioni. È questa la formula disegnata dal vivaista e presidente del distretto rurale vivaistico Vannino Vannucci e da Renzo Benesperi durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri nei locali della sede Vannucci Piante. Oltre ai consueti auguri di buon natale, Vannucci ha tracciato un quadro rassicurante ma in continuo movimento, progressione e innovazione per il contesto florovivaistico pistoiese.  «Abbiamo chiuso un anno agrodolce - spiega Vannucci - nel senso che la parte finale ha risentito di questa crisi economica. Tuttavia, per il 2012 credo ci sia ancora molto spazio per i prodotti pistoiesi dato che le nostre aziende sono ancora molto competitive. Ma dovranno esserlo ancora di più e produrre ancora di più».  Uno dei fenomeni che non ha scalfito il settore vivaistico è quello dei licenziamenti: «Questo settore ne ha risentito pochissimo, e anzi ci sono state assunzioni fino alla scorsa primavera. In generale un pò tutte le aziende hanno avuto una flessione negli ultimi mesi ma sono ottimista. Credo che da parte dei sindacati ci sia bisogno di una maggiore flessibilità». Aumentare le produzioni e la qualità, e quindi la competitività sembrano essere le parole chiave della ricetta anti crisi.  «Il messaggio che bisogna mandare anche alle nostre autorità che ci seguono, è quello lavorare in prospettiva, aumentando produzioni e soprattutto la qualità. Abbiamo bisogno di più spazi, e infatti grazie al lavoro molto serio svolto dal distretto rurale in collaborazione ad associazioni e amministrazioni, il nuovo regolamento urbanistico dovrebbe venire incontro alle necessità di questo settore» dice Vannucci.  Nel 2012 il distretto rurale vivaistico pistoiese, partirà con varie iniziative fra cui la partecipazione di un gruppo di vivaisti pistoiesi alla manifestazione Floria in Olanda, dove verranno visitati centri sperimentali e aziende fra le più competitive a livello internazionale, ma non solo. La sinergia che ha visto protagonisti il distretto rurale vivaistico con le amministrazioni e le associazioni continuerà anche nel 2012, prima di tutto con il tavolo verde istituito in Regione Toscana, dal quale sono già emersi argomenti e proposte come quelle di trasferire l'ufficio fitosanitario (dove vengono rilasciati i certificati per esportare prodotti fuori dall'Ue) presso il Cespevi. «Come distretto stiamo lavorando per tenere tutti uniti, che è anche uno dei suoi ruoli principali. In questo senso ci sono anche dei problemi, come quello della fuoriuscita dell'associazione di categoria Coldiretti dal distretto. Però contiamo di recuperare questa associazione, lavorando in maniera positiva e seria, perchè dobbiamo essere uniti sulle problematiche che ci riguardano» afferma Vannucci.  Un settore, quello del vivaismo, che ricopre un importanza decisiva per l'economia pistoiese. «Ci sono ancora tanti spazi su questo territorio, che possono essere utilizzati per la produzione - continua Vannucci - purtroppo molto spesso si ritrovano vincoli e problemi legati ai terreni, per i quali il vivaismo non può espandersi. In passato si tentava infatti di frenare questa espansione del vivaismo sul territorio, per dare spazio magari ad altri settori. Però io credo che ormai, si debba cercare di capire le necessità di questo settore così importante per l'economia». Puntare sulla qualità, nonostante i vincoli costituiti da terreni molto cari e infrastrutture non adeguate.

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