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Pistoia

Ex Sedi, il Multiprogetto è ancora al palo in attesa dei finanziamenti regionali

Il giorno dell’accordo fra enti sul Multiprogetto montagna toscana
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Il giorno dell’accordo fra enti sul Multiprogetto montagna toscana

La Cna accusa «scarso interesse da parte degli enti» La Provincia: «Lo start up deve arrivare da Firenze»

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 CAMPO TIZZORO. Per salvare il Cii, il Consorzio impresa innovazione in liquidazione dal giugno scorso, c'è poco più di un mese di tempo. Il 30 gennaio, infatti, scade l'ultima proroga ottenuta dal liquidatore Antonio Pileggi. Ma è ancora arenato nella burocrazia il "Multiprogetto montagna toscana" nato all'inizio di agosto anche allo scopo di riprendere in mano i progetti del Cii sulla reindustrializzazione dell'ex Sedi.  Il Multiprogetto, voluto dall'Uncem e sottoscritto da Provincia, Camera di commercio e Comune di San Marcello, si basa su un recupero dell'area all'insegna dell'innovazione e delle energie pulite. Negli immobili mai riempiti dell'ex Sedi nascerebbe, fra l'altro, un vero e proprio Centro di ricerche per le energie rinnovabili. Un bel progetto, sul quale peraltro convergono manifestazioni di interesse da parte di imprese anche internazionali, ancora privo di certezze finanziarie. E qui sta il problema.  Ieri si è riunita la "cabina di regia", formata dagli enti che sostengono il Multiprogetto e che si era data una scaletta da rispettare in tempi rapidi anche per l'urgenza del caso Cii. Siamo in ritardo.  «L'impegno nostro e delle altre istituzioni che hanno sottoscritto l'accordo con l'Uncem è massimo - dice l'assessore provinciale alle attività produttive, Paolo Magnanensi, che ha partecipato alla riunione - Abbiamo manifestazioni d'interesse importanti di aziende che vogliono investire e sono interessate, ma lo start up deve arrivare dalla Regione. I finanziamenti per progetti inerenti alle energie rinnovabili sono previsti nel Piano di sviluppo regionale, ma aspettiamo un incontro col presidente della Regione Enrico Rossi per capire se c'è interesse ad inserire nei Pis - i piani integrati di sviluppo - linee favorevoli all'innovazione tecnologica e alle energie alternative e poter così accedere ai bandi per ottenere i finanziamenti. I tempi del progetto sono quelli della Regione».  A rilanciare un appello a far presto è la Cna, secondo la quale questo progetto è troppo importante per la montagna per lasciarselo sfuggire e arenarlo nella burocrazia. «Si parte dal presupposto che nell'intero territorio provinciale mancano servizi importanti per le imprese e che quel progetto potrebbe risolvere i problemi del Cii, rilanciando l'area dell'ex Sedi di Campotizzoro - dice Sergio Giusti, direttore provinciale della Cna - Sappiano che ci sarebbe anche un'importante cordata interessata a comprare tutto. Però abbiamo l'impressione che ci sia un generale scarso interesse a impegnarsi a fondo nella cosa, siamo gli unici per ora a sollecitare nonostante sia stato siglato un protocollo di intesa fra gli enti. L'impressione è che di fronte a questa opportunità siano tutti fermi e che la Regione non abbia soldi».

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di Redazione web