Sicurezza
«Rispettiamo gli standard»
Francesco Albonetti
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Il direttore generale dellAsl Alessandro Scarafuggi e medici in sala operatoria L'Asl replica ai medici ricordando di aver vinto la causa precedente
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PISTOIA. «Gli standard contrattuali sono rispettati e abbiamo adempiuto agli obblighi». La notizia che 340 medici ospedalieri, su un totale di 507, hanno fatto causa al giudice del lavoro per il trattamento economico ricevuto nel corso degli ultimi dieci anni, non meraviglia né scuote più di tanto la direzione dell'Asl 3. «E' un contenzioso di vecchia data», chiosa il direttore Alessandro Scarafuggi. Insieme al direttore amministrativo, Scarafuggi respinge le accuse dell'Intersindacale medica, pur ammettendo che sulla ripartizione delle retribuzioni «puà essere anche vero che Pistoia si trova agli ultimi posti fra le Asl toscane». «Bisogna però vedere se questo è un bene o un male - incalza il direttore amministrativo - Non si capisce perché quando si parla di stipendi più alti debba essere nel torto chi li applica più bassi e nella ragione chi dà di più: è un po' come l'evasore che si giustifica dicendo che "tanto tutti evadono le tasse"». Scarafuggi ripercorre la vicenda, con la serie di incontri che la direzione dell'Asl ha avuto con i sindacati dei dirigenti medici fra il 2010 e il 2011. «E' proprio sulla base di quegli incontri che abbiamo verificato tutte le retribuzioni, non riscontrando irregolarità rispetto agli standard richiesti. Abbiamo istituito un tavolo su questo tema, senza tirarci indietro. Abbiamo anche detto ai sindacati che, se sono convinti che si cia stato un comportamento non legittimo, possono pure coinvolgere un arbitro esterno come il giudice del lavoro. Noi siamo coinvinti di essere nel giusto e alla fine ci darà ragione, come è avvenuto all'inizio dell'anno con la denuncia per comportamento antisindacale». Più che il dover comparire di nuovo di fronte alla magistratura del lavoro, a disturbare Scarafuggi è il tono delle dichiarazioni dei medici dell'Intesindacale: «Il paragone che hanno fatto con Massa è davvero fastidioso, perché ingenera inutilmente un clima di sospetto che non ha alcun riscontro. Le aziende hanno una loro storia anche sui fondi del personale, non è il mio comportamento che è cambiato da Massa a Pistoia». «Evidentemente - aggiunge il direttore amministrativo - pesano i cinque anni di blocco delle retribuzioni imposto nella contrattazione collettiva dalla Finanziaria, tanto da indurre i sindacati medici a tirare fuori questa vertenza interna». Ma è proprio vero che esiste questo trattamento differente fra Asl sulle retribuzioni dei medici? Parrebbe di sì, almeno a guardare i dati della tabella qui a fianco. Anche se non stiamo parlando di stipendi propriamente bassi, la differenza fra Pistoia ed Empoli o Careggi arriva a sfiorare i 10mila euro annui per medici e primari, ma raggiunge i 20mila euro per i direttori dei dipartimenti.
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