Sicurezza
Lavvocato correrà da indipendente con Bertinelli e Bartoli (Pd) e Niccolai (Laico-socialisti)
Primarie, in campo Cecilia Turco
Tiziana Gori
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Cecilia Turco mentre firma programma e regole della coalizione. Sotto, Lorena Paganelli «Con umiltà, in nome della voglia della gente di partecipare»
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PISTOIA. «Con umiltà, mi metto in cammino». Cecilia Turco è la quarta candidata alle primarie di coalizione del centrosinistra per la corsa a sindaco del 2012. Si candida da indipendente, unica donna nella corsa che vede già ufficialmente ai blocchi di partenza Samuele Bertinelli (Pd), Roberto Bartoli (Pd), e Alberto Niccolai (Laico Riformisti-Psi). Il noto avvocato penalista ha sciolto le riserve dopo quattro settimane di riflessione e confronti. «Sono disponibile a un impegno diretto - aveva detto - solo in presenza di un progetto più ampio, e non ristretto alle logiche interne del Pd». È stata invitata a correre per la successione a Berti da esponenti noti e meno noti della società civile (che hanno caldeggiato la sua candidatura alle primarie attraverso una lettera firmata), si è confrontata con i pistoiesi al cinema Lux, l'11 dicembre. In questo percorso, non è mancato uno scambio di idee dai toni forti con Daniela Belliti, che da segretaria Pd la propose come candidata alla presidenza della Provincia nel 2009, ma che ora avrebbe accettato volentieri un passo indietro per non ostacolare Samuele Bertinelli. In sede di presentazione della candidatura, Cecilia Turco si è scusata per una frase particolarmente "dura" pronunciata al Lux: «Se Daniela si è sentita offesa, mi scuso pubblicamente. Non era mia intenzione offenderla, né offendere una donna che ha fatto della politica il senso alto della sua vita». Risponde con tutto il fair play che le riesce, girando la domanda ai cronisti, sul perché il Pd non abbia "fatto convergenza" sul suo nome: «Beh, ero stata scelta per la presidenza della Provincia, quindi dovreste dirmi voi perché ora su di me non convergono». Massima attenzione alle donne e ai giovani, comitati civici in cui i cittadini siano chiamati ad affrontare insieme al Comune problematiche che li riguardano: Cecilia Turco vuole che la politica esca dal cono d'indifferenza in cui è scivolata negli anni. Due le parole che ripete più volte nel corso della conferenza stampa convocata ieri pomeriggio alla Fondazione Tronci, in corso Gramsci: rappresentatività e partecipazione. «Sono in molti - introduce - ad avermi chiesto di candidarmi, e più volte. Ho pensato, alla fine, che la voglia di partecipazione della società pistoiese dovesse essere soddisfatta. Ho organizzato un incontro pubblico al Lux in cui ho ascoltato cosa aveva da dirmi la città. E ho deciso di accettare la sfida per le primarie. Inizia la mia raccolta di firme. Con umiltà mi metto in cammino per unire le istituzioni locali alla sua gente». Si candida come indipendente all'interno della coalizione di centrosinistra. «Parteciperò alle primarie attraverso le firme dei cittadini. Come noto, servono 450 firme entro il 30 dicembre. Non sono poche ma ce la faremo». Apparentemente, prosegue, parto svantaggiata, perché il regolamento prevede che i candidati dei partiti non debbano essere candidati dai cittadini ma dal partito stesso. I due esponenti del Pd hanno raccolto firme di iscritti, ma tutto sommato - afferma - sarà un modo per andare tra i cittadini, chiamati da parte loro a una richiesta di partecipazione». Cecilia Turco sarebbe il primo sindaco donna della città di Pistoia. Un successo che la inorgoglirebbe. «Ma non per una rivendicazione di genere». «Avere un sindaco donna - le fa eco Lorena Paganelli, al suo fianco in questa battaglia - sarebbe una grande occasione per Pistoia. Perché le donne hanno la capacità di mettere al centro delle loro azioni la cura e i bisogni delle persone. La candidatura di Cecilia - sostiene - rappresenta appieno il senso del Pd. Non ci sono candidature l'una opposta alle altre. Abbiamo chiesto a Cecilia di mettere la sua competenza al servizio della città. Non vogliamo credere solo ed esclusivamente ai professionisti della politica». Turco si augura che «dalle primarie esca comunque un candidato forte, capace di assumere su di sé i temi portanti della democrazia: rappresentanza e partecipazione. «Da parte mia ho già sottoscritto il programma, e mi metterò a disposizione della coalizione se non vincerò le primarie».
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